"Testo unico" ambientale
Decreto Legislativo 152-2006
"Testo Unico Ambientale"
Aggiornato al 2 luglio 2010
Consultazione on line
In libreria

Edizione 2009-2010
pagine XVI- 542

informazioni

Newsletter

La Newsletter di Lexambiente
Notizie sugli aggiornamenti del sito
QUI

Richiesta sentenze e leggi

Se non hai trovato nella sezione "Cerca nel sito" un testo di legge o una sentenza scrivi a Lexambiente. 
Lo riceverai gratuitamente via posta elettronica.
Quanto da te richiesto verrà poi inserito nell'archivio a disposizione di tutti gli utenti.

Leggi le istruzioni qui
Pagine visitate
da maggio 2003:
mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterOggi10177
mod_vvisit_counterIeri17737
mod_vvisit_counterQuesta settimana133030
mod_vvisit_counterQuesto mese47113

Ci sono: 86 visitatori, 2 utenti registrati, 283 bots online
Il tuo IP: 38.107.191.90
 , 
Oggi:03-Set-2010
Utenti registrati : 13570

Utenti Online
GALEOTTI
luisa fonti
erasec
mariaclaudia
norcia
river
xorosho
sound_of_silence
g_massa
stemagia
piazzapulita
eddie
hawk
cesare
pastorenomade
mozart
mozart

Ultimi 5 registrati
GALEOTTI
luisa fonti
teresa mungo
anna81
moro2122

6522 documenti in banca dati


Mercoledì 31 Marzo 2010

Acque. Piogge estreme Stampa Email
Mercoledì 31 Marzo 2010 06:30
Acque / Dottrina

Analisi delle piogge estreme.Stima sintetica della curva di probabilità pluviometrica

di Luigi FANIZZI

Leggi tutto...


Urbanistica. Acquisizione al patrimonio comunale e ordine demolitorio del giudice penale Stampa Email
Mercoledì 31 Marzo 2010 06:15
Urbanistica / Giurisp.Penale Cass.

Cass. Sez. III n. 10779 del 19 marzo 2010 (Ud. 15 dic.. 2009)
Pres. Petti Est. Fiale Ric. Todisco ed altro
Urbanistica. Acquisizione al patrimonio comunale e ordine demolitorio del giudice penale

L’acquisizione gratuita, in via amministrativa, è finalizzata essenzialmente alla demolizione, per cui non si pone in contrasto con l’ordine demolitorio impartito dal giudice penale, che persegue lo stesso obiettivo: il destinatario di tale ordine, allorquando sia intervenuta l’acquisizione amministrativa a suo danno, non potrà ottemperarvi soltanto se il Consiglio comunale abbia già ravvisato (ovvero sia sul punto di deliberare) l’esistenza di prevalenti interessi pubblici al mantenimento delle opere abusive. Ove il Consiglio comunale non abbia deliberato, invece, il mantenimento dell’opera, il procedimento sanzionatorio amministrativo (per le opere realizzate in assenza di permesso di costruire, in totale difformità o con variazioni essenziali) ha come sbocco unico ed obbligato la demolizione a spese del responsabile dell’abuso. Non si comprende, dunque, perché il condannato non possa chiedere al Comune (divenuto frattanto proprietario) l’autorizzazione a procedere ad una ineludibile demolizione a proprie cura e spese. Qualora si argomentasse in senso contrario si perverrebbe all’illogica conclusione che il giudice penale non potrebbe ordinare, in caso di condanna, la demolizione delle opere abusive tutte le volte in cui l’amministrazione comunale abbia ingiunto la demolizione e questa non sia stata eseguita dal responsabile dell’abuso nel termine di 90 giorni dalla notifica, tenuto conto che l’acquisizione avviene a titolo originario ed “ope legis”, per il solo decorso del tempo, con il conseguente carattere meramente dichiarativo del successivo provvedimento amministrativo, che è atto dovuto, privo di qualsiasi contenuto discrezionale.

 

 

Leggi tutto...

Rumore. Deroga orari di aperura esercizi Stampa Email
Mercoledì 31 Marzo 2010 06:10
Rumore / Giur.Amm. T.a.r.
TAR Puglia (LE) Sez. I sent. 525 del 9 febbraio 2010
Rumore. Deroga orari di aperura esercizi

Nonostante la previsione di una liberatoria del privato cittadino che risiede in prossimità dell’esercizio dal quale possono propagarsi rumori e, in genere, emissioni disturbanti per la pubblica quiete, la valutazione della possibilità di autorizzare una deroga agli orari di apertura degli esercizi resta pur sempre demandata alla discrezionalità della P.a.

Urbanistica. Volumi tecnici Stampa Email
Mercoledì 31 Marzo 2010 06:00
Urbanistica / Giur.Amm. T.a.r.
TAR Lombardia (BS) sez. I n. 712 dell'11 febbraio 2010
Urbanistica. Volumi tecnici

I volumi tecnici non rientrano nel conteggio dell’indice edificatorio, in quanto non sono generatori del c.d. carico urbanistico e la loro realizzazione è finalizzata a migliorare la funzionalità e la salubrità delle costruzioni. Essi non possono essere ubicati all'interno della parte abitativa, sicché non sono tali i locali complementari all'abitazione come le soffitte o i bagni, destinati a formare un’ unica unità abitativa e privi di una effettiva destinazione ad impianti tecnologici. La realizzazione di un locale "sottotetto" mediante vani distinti e comunicanti attraverso una scala interna col piano sottostante è indice rivelatore dell'intento di rendere abitabile il locale o i locali, non potendosi detti vani considerare volumi tecnici


Martedì 30 Marzo 2010

Ambiente in genere. Abolizione A.T.O. Stampa Email
Martedì 30 Marzo 2010 06:30
Ambiente in genere / Dottrina

SOPPRESSIONE AUTORITA’ D’AMBITO TERRITORIALE PER LA GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE E PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI – LEGGE 26 MARZO 2010 N. 42

di Carlo RAPICAVOLI

Leggi tutto...


Elettrosmog. Limiti di esposizione Stampa Email
Martedì 30 Marzo 2010 06:10
Elettrosmog / Giur.Amm. T.a.r.

TAR Emilia Romagna (PR) Sez. I sent. 59 del 19 febbraio 2010
Elettrosmog. Limiti di esposizione

Nel caso di esposizione prolungata – come avviene nell’ipotesi in cui gli impianti si trovino in edifici adibiti a residenza – come si evince anche dalle “Linee Guida applicative del D.M. 381/1998”, dettate dal Ministero dell’Ambiente, devono essere rispettati i valori più cautelativi rispetto ai “limiti di esposizione” per cui il parametro da rispettare è quello di 6 V/m e non quello di 20 V/m. I limiti di esposizione non devono essere superati in ambiente libero, mentre il legislatore ha ritenuto che, stante la riconosciuta pericolosità per la salute umana dell’esposizione a campi elettromagnetici, nel caso di esposizione prolungata debbano essere rispettati valori maggiormente cautelativi.

 

Leggi tutto...

Urbanistica. Muro di contenimento Stampa Email
Martedì 30 Marzo 2010 06:00
Urbanistica / Giur.Amm. T.a.r.

TAR Veneto Sez. II sent. 453 del 11 febbraio 2010
Urbanistica. Muro di contenimento

In tema di distanze legali, il muro di contenimento di una scarpata o di un terrapieno naturale non può considerarsi "costruzione" agli effetti della disciplina di cui all'art. 873 c.c. per la parte che adempie alla sua specifica funzione, e, quindi, dalle fondamenta al livello del fondo superiore, qualunque sia l'altezza della parete naturale o della scarpata o del terrapieno cui aderisce, impedendone lo smottamento; la parte del muro che si innalza oltre il piano del fondo sovrastante, invece, in quanto priva della funzione di conservazione dello stato dei luoghi, è soggetta alla disciplina giuridica propria delle sue oggettive caratteristiche di costruzione in senso tecnico giuridico, ed alla medesima disciplina devono ritenersi soggetti, perché costruzioni nel senso sopra specificato, il terrapieno ed il relativo muro di contenimento elevati ad opera dell'uomo per creare un dislivello artificiale o per accentuare il naturale dislivello esistente

 

Leggi tutto...

Caccia e animali. Calendario venatorio Stampa Email
Martedì 30 Marzo 2010 05:12
Caccia e Animali / Giur.Amm. T.a.r.

TAR Sicilia Sez. I n. 3481 del 23 marzo 2010

Caccia e animali. Calendario venatorio

L’art. 7, comma 1, della l. n. 157/1992, qualifica l'INFS come “organo scientifico e tecnico di ricerca e consulenza per lo Stato, le Regioni e le Province”, la cui funzione istituzionale non può, quindi, essere quella di sostituirsi alle Amministrazioni nel compimento delle proprie scelte in materia di caccia, ma semmai quello di supportarla sotto il profilo squisitamente tecnico. Ne deriva che, applicando i principi generali in materia di rapporto tra provvedimento finale ed attività consultiva a carattere di obbligatorietà e non di vincolatività, il parere reso da tale organo sul calendario venatorio può in linea di principio essere anche disatteso dalla Amministrazione regionale, la quale tuttavia è tenuta all’onere di farsi carico delle osservazioni procedimentali e di merito e, pertanto, di esprimere le valutazioni, che la portano –se del caso- a disattendere il parere stesso

Leggi tutto...



Lunedì 29 Marzo 2010

Beni Ambientali. Piano paesaggistico e piano parco Stampa Email
Lunedì 29 Marzo 2010 06:15
Beni Ambientali / Dottrina

Il Piano paesaggistico non può prevalere sul piano del parco.

di Fulvio Albanese

 

Leggi tutto...


Rumore. Esercizio infrastruttura autostradale Stampa Email
Lunedì 29 Marzo 2010 06:12
Rumore / Giur.Amm. C. Stato
Cons. Stato Sez. V sent. 670 del 10 febbraio 2010
Rumore. Esercizio infrastruttura autostradale

La circostanza che solo con la legge 26 ottobre 1995, n. 447 (Legge quadro sull’inquinamento acustico) il legislatore abbia puntualmente disciplinato anche il fenomeno dell’inquinamento acustico derivante dall’esercizio di una infrastruttura autostradale, collocando espressamente tra le sorgenti sonore fisse proprio le infrastrutture stradali, non costituisce alcun ragionevole prova del fatto che precedentemente non potesse essere ammessa la tutela della salute dall’inquinamento acustico derivante dall’esercizio di una infrastruttura stradale: una simile conclusione sarebbe invero irragionevole ed inammissibile, perché in stridente ed insanabile contrasto con la previsione costituzionale della tutela della salute. In realtà deve ragionevolmente sostenersi che con la nuova normativa il legislatore, prendendo atto del rilievo assunto dal fenomeno dell’inquinamento acustico e della necessità di apprestare le più opportune misure di tutela, anche di natura preventiva, abbia inteso colmare le lacune della precedente normativa, inserendo espressamente nell’ambito delle “sorgenti sonore fisse” anche le infrastrutture stradali, così, per un verso, eliminando ogni problema interpretativo per il futuro, ma contemporaneamente dando sostanzialmente atto della correttezza della interpretazione estensiva della stessa espressione, contenuta nell’articolo 6 del D.P.C.M. 1° marzo 1991, come comprensiva anche delle infrastrutture autostradali: ciò del resto conformemente alle stesse finalità del ricordato D.P.C.M. che significativamente aveva ad oggetto “Limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e negli ambienti esterni”.

Pagina 1 di 12
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>
Technogenics
Novità dal Forum
Archivio cronologico
< Marzo 2010 >
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        
I reati edilizi
Feed RSS

Vuoi ricevere le ultime notizie pubblicate da Lexambiente direttamente sul tuo computer ?

Utilizza i Feed RSS! Per ulteriori informazioni clicca qui

Previsioni Meteo
Nelle librerie
Lexambiente nel mondo


La IOWA University (USA)
a Roma e Tivoli vedi

Keisuke Tsurumi Giappone (Università di Tokio) vedi

Prof. Hector Jorge Bibiloni (Univ. Buenos Aires) vedi

Internazionale

Sito della Rete Latino-Americana dei
Pubblici Ministeri Ambientali
VAI