Rifiuti.Procedimento di rilascio delle autorizzazioni per la realizzazione e gestione di nuovi impianti di smaltimento e recupero

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Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Giurisprudenza Amministrativa TAR
Pubblicato: 15 Gennaio 2019
Visite: 3915

TAR Campania (NA) Sez. V n. 7194 del 17 dicembre 2018
Rifiuti.Procedimento di rilascio delle autorizzazioni per la realizzazione e gestione di nuovi impianti di smaltimento e recupero

Il procedimento di rilascio delle autorizzazioni per la realizzazione e gestione di nuovi impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti disciplinato dall'art. 208, d.lg. n. 152 del 2006 costituisce sostanziale riproduzione del precedente istituto di cui all'art. 27, d.lg. n. 22 del 1997, abrogato dall'art. 264 del medesimo d.lgs. n. 152 del 2006; caratteristica comune ad entrambi i modelli procedimentali è la natura istruttoria della Conferenza di Servizi che precede la decisione finale sulla realizzabilità dell'impianto, quest'ultima affidata all'esclusiva competenza dell'autorità regionale. La Conferenza di Servizi in oggetto, insomma, costituisce una Conferenza istruttoria e non decisoria, rappresentando uno strumento di mera emersione e comparazione di tutti gli interessi coinvolti. Peraltro, essa è prevista da una norma connotata da indubbi caratteri di specialità rispetto al modello di cui agli artt. 14 e ss., l. n. 241 del 1990. Ad essa, pertanto, non si applicano i meccanismi di accelerazione e semplificazione procedimentale previsti dalla disciplina generale in materia di Conferenza di Servizi decisoria, che consentono di configurare ipotesi di assenso tacito e connessa decadenza dal potere di provvedere nei confronti dei soggetti assenti o che hanno emesso i loro pareri al di fuori della Conferenza. Tale soluzione è del tutto compatibile con il modello specifico in esame, che affida alla sola Regione la competenza finale a provvedere. La determinazione conclusiva della Conferenza di Servizi quindi ha contenuto consultivo e valore endoprocedimentale, trattandosi di atto meramente istruttorio ed interno, da riversare nell'atto decisorio, ossia nel provvedimento successivamente intervenuto

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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 novembre 2018, n. 146

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Categoria principale: Aria
Categoria: Legislazione nazionale
Pubblicato: 15 Gennaio 2019
Visite: 4206

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 novembre 2018, n. 146
Regolamento di esecuzione del regolamento (UE) n. 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra e che abroga il regolamento (CE) n. 842/2006.

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Urbanistica.Accertamento di conformità

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Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Corte Costituzionale
Pubblicato: 14 Gennaio 2019
Visite: 3749

Corte Costituzionale sent. n. 2 del 9 gennaio 2019

Oggetto: Edilizia e urbanistica - Norme della Regione Lazio - Accertamento di conformità - Determinazione dell'oblazione in misura pari al valore di mercato dell'intervento eseguito.
Dispositivo: illegittimità costituzionale

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Rifiuti.Responsabile Tecnico Ambientale

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Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Giurisprudenza Amministrativa TAR
Pubblicato: 11 Gennaio 2019
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TAR Marche Sez. I n. 768 del 11 dicembre 2018   
Rifiuti.Responsabile Tecnico Ambientale

La deliberazione n. 1 del 2004 e le circolari n. 3413/2004 e n. 2182/2009 del Comitato Nazionale dell’Albo, in un quadro di chiaro favor per le imprese che operano nel settore, hanno previsto un’ampia possibilità per le stesse di comprovare il possesso, da parte dei soggetti che aspirano ad essere riconosciuti come Responsabile Tecnico Ambientale, delle pregresse esperienze lavorative e formative indicate dal D.M. n. 120/2014 e dalla medesima deliberazione del Comitato Nazionale dell’Albo n. 1 del 2004. In base ai suddetti atti del Comitato Nazionale il possesso di tali requisiti è comprovabile in primo luogo mediante la produzione di almeno cinque piani di lavoro (uno per ogni anno del quinquennio di riferimento) oppure, laddove tale documentazione non sia sufficiente, attraverso la produzione di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e delle relazioni annuali che, ai sensi dell’art. 9 della L. n. 257/1992, debbono essere effettuate alla Regione e all’ASL competente per territorio. La normativa di settore attua un equo contemperamento fra l’esigenza di garantire che i tecnici addetti a questa delicatissima attività siano adeguatamente formati e la necessità di evitare eccessivi appesantimenti burocratici e di tenere invece conto della realtà delle cose (esigenze che, non a caso, sono evidenziate nel preambolo della citata deliberazione del Comitato Nazionale n. 6 del 2017).

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Urbanistica.Difformità parziale

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Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 10 Gennaio 2019
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Cass. Sez. III n. 55483 del 13 dicembre 2018 (Ud 25 set 2018)
Pres. Lapalorcia Est. Gai Ric. Maffei
Urbanistica.Difformità parziale

Il concetto di difformità parziale si riferisce ad ipotesi gli aumenti di cubatura o di superficie di scarsa consistenza, nonché le variazioni relative a parti accessorie che non abbiano specifica rilevanza.

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Beni Culturali.Attività di vigilanza sull’attività edilizia su beni vincolati

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Categoria principale: Beni Culturali
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 10 Gennaio 2019
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Consiglio di Stato Sez. VI n. 6794 del 29 novembre 2018
Beni Culturali.Attività di vigilanza sull’attività edilizia su beni vincolati

Anche con riguardo ai beni culturali, l’attività di vigilanza sull’attività edilizia è demandata al Comune, e nell’ambito di esso, tale attribuzione viene esercitata da Dirigenti, come risulta dalla piana interpretazione: sia dell’art. 27 del d.P.R. n. 380 del 2001, Il legislatore ha previsto una competenza alternativa tra il Comune e l’Autorità preposta al vincolo in materia di repressione degli abusi perpetrati in zona vincolata, dandosi al contempo carico di evitare la sovrapposizione del concreto esercizio del potere demandato alle due Amministrazioni competenti mediante la prescrizione della previa comunicazione all’Autorità che deve salvaguardare il vincolo, la quale può eventualmente intervenire, ai fini della demolizione, anche di propria iniziativa

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  • Acque.Assimilazione acque reflue industriali alle acque reflue domestiche
  • Urbanistica.Interventi di eliminazione delle barriere architettoniche in zona sismica
  • Urbanistica.Elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici
  • Protezione civile.Amministrazioni locali e gruppi comunali di protezione civile: natura giuridica, organizzazione ed impiego nel quadro del nuovo Codice (D.Lgs. 1/2018)
  • Aria.Grandi impianti di combustione
  • Beni Ambientali.Rilascio autorizzazione paesaggistica
  • Ambiente in genere.Valutazione di incidenza (VINCA)
  • Rifiuti.Spedizioni transfrontaliere e rispetto delle garanzie e delle formalità previste dagli Stati riceventi
  • Rifiuti.Il mito è crollato…il SISTRI è abolito!
  • Ambiente in genere.Adozione delle misure di cui all’art. 217 RD n. 1265/34

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