Beni ambientali. Limiti alla sanatoria paesaggistica e onere della prova dei volumi tecnici

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Categoria principale: Beni Ambientali
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 24 Febbraio 2026
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Consiglio di Stato Sez. II n. 633 del 26 gennaio 2026
Beni ambientali. Limiti alla sanatoria paesaggistica e onere della prova dei volumi tecnici

Ai sensi dell'art. 167, comma 4, del d.lgs. n. 42 del 2004, è preclusa la sanatoria paesaggistica per quegli interventi che abbiano determinato la creazione di superfici utili o volumi aggiuntivi rispetto a quelli legittimamente realizzati. L’eventuale deroga al divieto per i c.d. "vani tecnici", benché contemplata dalla prassi ministeriale, deve essere oggetto di stretta interpretazione e richiede una rigorosa dimostrazione circa l'effettiva sussistenza dei requisiti strutturali e funzionali. In particolare, l'amministrazione non può limitarsi ad affermazioni apodittiche sulla natura non abitabile dei locali, ma deve specificare le caratteristiche tecniche e la tipologia di impianti serventi ospitati, per evitare che nuovi volumi eludano il regime di tutela. In sede processuale, la vicinitas del proprietario confinante è elemento sufficiente a radicare la legittimazione ad agire, essendo il pregiudizio ambientale e patrimoniale considerato in re ipsa e derivante dalla maggiore antropizzazione dell'area.

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Urbanistica.Le disposizioni in tema di agibilità quale chiave di interpretazione della definizione dell’intervento di manutenzione straordinari

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Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Dottrina
Pubblicato: 24 Febbraio 2026
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Le disposizioni in tema di agibilità quale chiave di interpretazione della definizione dell’intervento di manutenzione straordinaria

di Massimo GRISANTI

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Urbanistica.Poteri del giudice dell'esecuzione sulla sanatoria edilizia

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Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 23 Febbraio 2026
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Cass. Sez. III n. 5053 del 9 febbraio 2026 (CC 14 gen 2026) 
Pres. Ramacci Rel. Pazienza Ric. Procuratore della Repubblica 
Urbanistica.Poteri del giudice dell'esecuzione sulla sanatoria edilizia

In materia edilizia, il giudice dell'esecuzione investito di un'istanza di revoca dell'ordine di demolizione ha il potere-dovere di verificare non solo la formale esistenza, ma anche la legittimità sostanziale del titolo abilitativo in sanatoria. Tale verifica deve riguardare il rispetto dei requisiti di legge, inclusa la doppia conformità, e la corrispondenza tra quanto autorizzato e l'opera realizzata. Integra un vizio di motivazione l'ordinanza che si limiti ad affermazioni meramente probabilistiche o apparenti, incorrendo in travisamento dei fatti laddove ometta di accertare la reale natura dell'intervento (nella specie, una nuova costruzione in cemento armato con caratteristiche di mansarda abitativa, erroneamente considerata come semplice sostituzione di una preesistente tettoia in legno).

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Sviluppo sostenibile.Rapporto di alternatività tra le aree idonee ex art. 20 d.lgs. n. 199/2021

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Categoria principale: Sviluppo sostenibile
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 23 Febbraio 2026
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Consiglio di Stato Sez. IV n. 813 del 30 gennaio 2026
Sviluppo sostenibile.Rapporto di alternatività tra le aree idonee ex art. 20 d.lgs. n. 199/2021

In tema di individuazione delle aree idonee per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili nel regime transitorio, il rapporto tra le fattispecie di cui alla lettera c-ter) e alla lettera c-quater) dell’art. 20, comma 8, del d.lgs. n. 199/2021 deve essere inteso in termini di autonomia e alternatività. L’incipit «fatto salvo» contenuto nella lettera c-quater) configura una relazione di sussidiarietà, per cui tale norma è applicabile solo laddove non ricorrano i presupposti delle categorie precedentemente elencate. Ne consegue che la qualificazione di un’area come idonea ai sensi della lettera c-ter) esclude l’applicazione dei più restrittivi limiti previsti dalla lettera c-quater), quali le fasce di rispetto dai beni tutelati. Tale interpretazione è coerente con la ratio di massima diffusione delle energie rinnovabili, volta ad ampliare e non a limitare le superfici disponibili, specialmente in aree già parzialmente antropizzate.

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Urbanistica.Art. 9 d.m. 2 aprile 1968 n. 1444: disciplina delle distanze tra edifici e dalle strade, assetto normativo e giurisprudenziale aggiornato

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Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Dottrina
Pubblicato: 23 Febbraio 2026
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Art. 9 d.m. 2 aprile 1968 n. 1444: disciplina delle distanze tra edifici e dalle strade, assetto normativo e giurisprudenziale aggiornato

di Antonio VERDEROSA

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Rifiuti.Nozione di rifiuto e prova della pericolosità nelle componenti di veicoli

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Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 20 Febbraio 2026
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Cass. Sez. III n. 5046 del 9 febbraio 2026 (UP 15 gen 2026) 
Pres. Ramacci Rel. Bucca Ric. Galushko
Rifiuti.Nozione di rifiuto e prova della pericolosità nelle componenti di veicoli

In tema di gestione dei rifiuti, la natura di "rifiuto" di una sostanza o di un oggetto prescinde da ogni valutazione puramente soggettiva del detentore o dalla sua eventuale utilità economica per terzi, dovendo essere accertata sulla base di dati obiettivi che definiscano la condotta del detentore o un obbligo di disfarsi del materiale. Ai fini del reato di deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi (art. 256, comma 2, d.lgs. 152/2006), la natura pericolosa di parti di veicoli "non bonificati" (quali motori con oli esausti o batterie) è intrinseca alla natura stessa dei beni e non richiede un preventivo accertamento tecnico dell'ARPA, essendo sufficiente il riscontro oggettivo del carattere di pericolosità. Inoltre, la qualifica di titolare d'impresa, necessaria per l'integrazione della fattispecie incriminatrice, può essere legittimamente desunta da elementi fattuali quali la presenza esclusiva dell'agente sul luogo e lo svolgimento dell'attività tipica in assenza di indicazioni contrarie o giustificazioni da parte dell'imputato.

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  • Urbanistica. Unitarietà degli abusi e termini perentori nel condono edilizio
  • Urbanistica.Responsabilità del comproprietario e prova della permanenza del reato edilizio
  • Caccia e animali.Distinzione tra il delitto di maltrattamento di animali e la contravvenzione di detenzione incompatibile
  • Aria.La Cassazione e gli odori molesti: ultime notizie
  • Ambiente in genere.AIA partecipazione degli enti locali e proroga ope legis per certificazione ISO 14001
  • Urbanistica.Poteri del giudice dell'esecuzione e sindacato di legittimità sul condono edilizio
  • Rifiuti.La gestione dei rifiuti di uno stabilimento industriale
  • Urbanistica.Responsabilità per depositi abusivi e natura degli ordini di ripristino
  • Rifiuti.DOC e IRDP nella disciplina delle discariche
  • Urbanistica.Interesse all'impugnazione del sequestro preventivo per l'indagato non proprietario

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