Urbanistica.Permesso di costruire illegittimo e poteri del giudice penale

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Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 05 Mag 2022
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Cass. Sez. III n. 14977 del 19 aprile 2022 (CC 25 feb 2022)
Pres. Petruzzellis Est. Noviello Ric. Tilenni
Urbanistica.Permesso di costruire illegittimo e poteri del giudice penale

Nell'ipotesi in cui si edifichi con permesso di costruire illegittimo, non rileva la disapplicazione di un atto amministrativo, in quanto la questione riguarda, piuttosto, il potere di accertamento del giudice penale dinanzi ad un provvedimento che costituisce presupposto o elemento costitutivo di un reato. In questi casi, non si tratta né di applicabilità, né di inapplicabilità dell'atto amministrativo, ma semplicemente di verifica dei requisiti che il provvedimento deve presentare ai fini dell'integrazione del fatto penalmente rilevante. Consegue che in tema di reati edilizi, la contravvenzione di esecuzione di lavori "sine titulo" sussiste anche nel caso in cui il permesso di costruire, pur apparentemente formato, sia illegittimo per contrasto con la disciplina urbanistico - edilizia di fonte normativa o risultante dalla pianificazione, laddove invece la "macroscopica illegittimità" del permesso di costruire, mentre non costituisce una condizione essenziale per l'oggettiva configurabilità del reato, può solo rappresentare un significativo indice sintomatico della sussistenza dell'elemento soggettivo dell'illecito

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Urbanistica.Pergotenda con apposte vetrate scorrevoli

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Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Giurisprudenza Amministrativa TAR
Pubblicato: 05 Mag 2022
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TAR Piemonte Sez. II m. 318 del 4 aprile 2022
Urbanistica.Pergotenda con apposte vetrate scorrevoli

La funzione della pergotenda è quella di assicurare la migliore vivibilità dello spazio esterno dell'immobile. Ne consegue che l'apposizione di vetrate scorrevoli non destinate a sorreggere la tenda, bensì a chiudere lo spazio esterno, snatura l'opera ingenerando un ampliamento dei locali del ristorante e la creazione di un nuovo volume o superficie. Anche l'apposizione degli impianti termici (indipendentemente dalla circostanza che essi risultino in sede di sopralluogo staccati dalla spina) denota la diversa modalità di fruizione del locale, destinato a un uso continuativo anche a fronte di condizioni climatiche non compatibili con la permanenza all'esterno. Ne consegue l'assoggettamento dell'opera al permesso di costruire ex artt. 3, comma 1, lett. e), e 10, comma 1, lett. a), d.p.r. 380/2001.

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Urbanistica.Definizione di pergolato

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Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 04 Mag 2022
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Cass. Sez. III n. 15223 del 20 aprile 2022 (UP 25 feb 2022)
Pres. Petruzzellis Est. Cerroni Ric. Del Pizzo
Urbanistica.Definizione di pergolato

Un’opera può definirsi un pergolato quando si tratti di un manufatto leggero, amovibile e non infisso al pavimento, non solo privo di qualsiasi elemento in muratura da qualsiasi lato, ma caratterizzato dall’assenza di una copertura anche parziale con materiali di qualsiasi natura, e avente nella parte superiore gli elementi indispensabili per sorreggere le piante che servano per ombreggiare: in altri termini, la pergola è configurabile esclusivamente quando vi sia una impalcatura di sostegno per piante rampicanti e viti

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Sviluppo sostenibile.Impianto di produzione di biometano dalla digestione anaerobica di fonti rinnovabili

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Categoria principale: Sviluppo sostenibile
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 04 Mag 2022
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Consiglio di Stato Sez. IV n. 2368 del 31 marzo 2022
Sviluppo sostenibile.Impianto di produzione di biometano dalla digestione anaerobica di fonti rinnovabili

L’autorizzazione a realizzare un impianto di energia elettrica alimentato da fonti rinnovabili comporta una variazione della destinazione urbanistica della zona, rendendo conforme alle disposizioni urbanistiche la localizzazione dell’impianto, senza che sia necessario alcun ulteriore provvedimento di assenso all’attività privata. Dall’applicazione del procedimento autorizzatorio unico ex art. 12, comma 3, del d.lgs. n. 387 del 2003 discende altresì l’esclusione del progetto dalla valutazione ambientale strategica (VAS), secondo la previsione espressa di cui all’articolo 6, comma 12, del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, a mente del quale non necessitano di essere sottoposte a VAS le modifiche dei piani e dei programmi elaborati per la pianificazione territoriale o della destinazione dei suoli conseguenti a provvedimenti di autorizzazione di opere singole che hanno per legge l’effetto di variante.

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Ambiente in genere.Concessioni demaniali marittime e pronuncia Adunanza Plenaria Consiglio di Stato

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Categoria principale: Ambiente in genere
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 03 Mag 2022
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Cass. Sez. III n. 15676 del 22 aprile 2022 (CC 13 apr 2022)
Pres. Aceto Est. Scarcella Ric. Galli
Ambiente in genere.Concessioni demaniali marittime e pronuncia Adunanza Plenaria Consiglio di Stato

La pronuncia dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato rinviando al 31/12/2023 la disapplicazione della normativa nazionale di proroga delle concessioni demaniali marittime con finalità ludico-ricreative, ha prodotto effetti solo ed esclusivamente rispetto alle concessioni che hanno beneficiato di tali proroghe, determinandone la sopravvivenza sino alla data individuata, e tali non sono la concessioni già scadute.

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Beni ambientali. Volumi interrati e divieto di sanatoria

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Categoria principale: Beni Ambientali
Categoria: Giurisprudenza Amministrativa TAR
Pubblicato: 03 Mag 2022
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TAR Campania (NA) Sez. VII n. 2157 del 31 marzo 2022  
Beni ambientali. Volumi interrati e divieto di sanatoria

Il regime della tutela paesaggistica è indifferente alla circostanza che i volumi siano fuori terra o interrati: in entrambi i casi le opere non possono conseguire l’assenso paesaggistico se realizzate in assenza della preventiva autorizzazione, con conseguente preclusione dell’autorizzazione paesaggistica postuma. Il divieto di incremento dei volumi esistenti, imposto ai fini di tutela del paesaggio, si riferisce infatti a qualsiasi nuova edificazione comportante creazione di volume, senza che sia possibile distinguere tra volume tecnico ed altro tipo di volume, sia esso interrato o meno. La stessa lettera dell’art. 167, c. 4, d.lgs. n. 42/2004, che, nel consentire l'accertamento postumo della compatibilità paesaggistica, si riferisce esclusivamente ai «lavori, realizzati in assenza o in difformità dall'autorizzazione paesaggistica, che non abbiano determinato creazione di superfici utili o volumi ovvero aumento di quelli legittimamente realizzati», preclude all'interprete di ampliare la portata della norma – che costituisce eccezione al principio generale della necessità del previo assenso codificato dal precedente art. 146 – per ammettere fattispecie che da essa sono escluse, senza distinzione alcuna

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  • Acque.Ambiente marino
  • Rifiuti.La Corte di giustizia europea ed i TMB italiani
  • Rifiuti.Autorizzazione unica per i nuovi impianti di smaltimento e recupero
  • Ambiente in genere.Procedura di screening
  • Aria. I forni crematori sono industrie insalubri
  • Rifiuti.Contaminazione del suolo e sostanze non tabellate
  • Urbanistica.Demolizione immobile abusivo e delibera comunale di acquisizione
  • Beni culturali.Prescrizioni di tutela indiretta
  • Urbanistica.Cambio destinazione uso e titolo abilitativo necessario
  • Rifiuti.Contaminazioni storiche e bonifica

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