Rifiuti.Il punto sulla miscelazione di rifiuti

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Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Dottrina
Pubblicato: 29 Dicembre 2021
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Il punto sulla miscelazione di rifiuti

di Stefano MAGLIA e Paolo PIPERE

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Ambiente in genere.Modifica prescrizioni AIA e attribuzioni ISPRA

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Categoria principale: Ambiente in genere
Categoria: Giurisprudenza Amministrativa TAR
Pubblicato: 29 Dicembre 2021
Visite: 2445

TAR Lazio (RM) Sez. II-bis n. 12360 del 29 novembre 2021
Ambiente in genere.Modifica prescrizioni AIA e attribuzioni ISPRA

Ogni modifica sostanziale delle prescrizioni dell’AIA non può prescindere dal rispetto dell’iter procedimentale previsto dal legislatore, esulando dalle attribuzioni dell’ISPRA il potere di modifica delle prescrizioni contenute nell’AIA, con diretta incidenza sull’organizzazione dell’attività dei gestori che hanno fatto affidamento sulla definizione, attraverso il rilascio di detta autorizzazione, di un quadro regolatorio degli obblighi su essi gravati, la cui violazione è oggetto di specifica disciplina sanzionatoria, espressamente limitando, l’art. 29 quattordecies, comma 14 del d. lgs. n. 152 del 2006, l’applicazione delle sanzioni previste da norme di settore o speciali, relative a fattispecie oggetto del medesimo articolo, ai soli impianti non autorizzati.

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Beni Ambientali.Interpretazione di norme di pianificazione paesaggistica

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Categoria principale: Beni Ambientali
Categoria: Corte Costituzionale
Pubblicato: 28 Dicembre 2021
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Corte costituzionale n. 257 del 23 dicembre 2021
Oggetto: Paesaggio - Norme della Regione autonoma Sardegna - Interpretazione di norme di pianificazione paesaggistica - Esercizio delle funzioni amministrative trasferite o delegate alla Regione Sardegna in materia paesaggistica senza pianificazione congiunta con il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo sui beni paesaggistici diversi da quelli di cui all'art. 143, c. 1, lett. b), c) e d), del d.lgs. n. 42 del 2004 - Interpretazione del Piano Paesaggistico Regionale [PPR] primo ambito omogeneo e le relative norme tecniche di attuazione [NTA], dalla data di entrata in vigore del d.lgs. n. 63 del 2008, nel senso di sottrarre alla pianificazione congiunta alcuni beni specificamente elencati - Interpretazione dell'eccezione al divieto di realizzazione di nuove strade extraurbane di dimensioni superiori alle due corsie, contenuta nell'art. 20, c. 1, lett. b), punto 1), delle NTA, nel senso di escludere da tale divieto ogni opera il cui procedimento di realizzazione, con riferimento alla data di approvazione del PPR, si trovi a uno stadio di avanzamento nel quale è in corso la procedura di valutazione di impatto ambientale [VIA], le opere a uno stadio più avanzato o le varianti di opere già escluse dal divieto - Applicazione dell'eccezione al divieto all'infrastruttura denominata "asse viario Sassari-Alghero".

Dispositivo: illegittimità costituzionale

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Beni Ambientali.Piano di Ente Parco Nazionale

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Categoria principale: Beni Ambientali
Categoria: Giurisprudenza Amministrativa TAR
Pubblicato: 28 Dicembre 2021
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TAR Campania (SA) Sez. I n. 2672 del 25 novembre 2021
Beni Ambientali.Piano di Ente Parco Nazionale

E' illegittima l’approvazione di un Piano di un Ente Parco Nazionale, assumendo rilievo la carenza del parere obbligatorio che l’Ente Parco è tenuto per legge a rendere in ordine alle osservazioni provenienti dai soggetti interessati tra cui, in primis, lo stesso ente comunale interessato dai vincoli ambientali ricadenti nel proprio territorio, nonché la mancanza di intesa  con un Comune limitatamente alle aree urbanizzate del territorio comunale, titolare del potere di co-gestione sulla conformazione urbanistica del territorio comunale interessato dai vincoli ambientali.

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Urbanistica.Intervento effettuato su costruzione abusiva

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Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 27 Dicembre 2021
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Cass. Sez. III n. 41180 del 12 novembre 2021 (CC 20 ott 2021)
Pres. Rosi Est. Noviello Ric. La Rosa
Urbanistica.Intervento effettuato su costruzione abusiva

Qualsiasi intervento effettuato su una costruzione realizzata abusivamente, ancorché l'abuso non sia stato represso, costituisce una ripresa dell'attività criminosa originaria, che integra un nuovo reato, anche se consista in un intervento di manutenzione ordinaria, perché anche tale categoria di interventi edilizi presuppone che l'edificio sul quale si interviene sia stato costruito legittimamente. Il regime della comunicazione di inizio lavori asseverata (c.i.l.a.) così come quello della s.c.i.a., non è applicabile alle opere da eseguirsi su manufatti il cui originario carattere abusivo sia stato accertato con sentenza definitiva e che non risultino essere stati oggetto di condono edilizio o di accertamento di conformità, poiché gli interventi ulteriori su immobili abusivi ripetono le caratteristiche di illegittimità dal manufatto principale, al quale ineriscono strutturalmente.

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Rifiuti.Impossibilità di recupero di materiale edile contenente amianto

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Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 27 Dicembre 2021
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Consiglio di Stato Sez. IV n. 8368 del 15 dicembre 2021
Rifiuti.Impossibilità di recupero di materiale edile contenente amianto

Le disposizioni applicabili alla fattispecie, escludono la recuperabilità, se contenenti amianto, dei “rifiuti costituiti da laterizi, intonaci e conglomerati di cemento armato e non, comprese le traverse e traversoni ferroviarie i pali in calcestruzzo armato provenienti da linee ferroviarie, telematiche ed elettriche e frammenti di rivestimenti stradali” (par. 7.1. dell’allegato 1 al D.M. 5.2.1998). Si tratta di una opzione del legislatore, insindacabile nel merito la quale, da un lato, è conforme al principio di precauzione, dall’altro costituisce il logico sviluppo della scelta risalente alla l. n. 257 del 1992, secondo la quale “Sono vietate l'estrazione, l'importazione, l'esportazione, la commercializzazione e la produzione di amianto, di prodotti di amianto o di prodotti contenenti amianto” (art. 1, comma 2). [...] Deve pertanto convenirsi con la difesa dell’Agenzia che le fonti normative richiedono inequivocabilmente, ai fini dell’eventuale riutilizzo dei rifiuti in esame, la totale assenza di amianto, da accertarsi attraverso l’impiego delle migliori tecniche attualmente disponibili. Il tentativo della ricorrente di operare une diversa ricostruzione del dato normativo si fonda sull’impropria applicazione alla materia del c.d. “end of waste” di disposizioni dettate ad altri fini e che hanno un distinto campo di applicazione (fattispecie relativa ad un provvedimento con cui ARPAE E-R aveva dinegato la proposta di una Società che, nell’ambito di un procedimento di bonifica, intendeva riutilizzare alcuni materiali contenenti amianto residuati dal proprio intervento). (segnalazione e massima Avv. A. Tolone)

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  • Urbanistica.Vincoli conservativi disposti dallo strumento urbanistico generale
  • Rifiuti. Giurisdizione del giudice amministrativo sul risarcimento del danno per omessa adozione di un provvedimento di rimozione di rifiuti abbandonati sua area di proprietà comunale
  • Urbanistica.Reati edilizi e rapporto di coniugio
  • Urbanistica.Realizzazione soppalco quale ristrutturazione edilizia
  • Rifiuti.Iscrizione all’Albo dei gestori ambientali
  • Urbanistica.Crollo accidentale di edificio in corso di ristrutturazione
  • Urbanistica.Permesso di costruire e piano attuativo
  • Polizia Giudiziaria.Legittimità videoriprese dell'ingresso e del piazzale di un'impresa eseguite a mezzo di impianti installati dalla polizia giudiziaria sulla pubblica via
  • Elettrosmog.Principio di precauzione ed esposizione a campi elettromagnetici
  • Ambiente in genere.Concessione demaniale e poteri del giudice penale

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