Rifiuti.Differenze tra inquinamento bonifica e rifiuto

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Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 22 Settembre 2021
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Consiglio di Stato Sez. IV n. 5768 del 5 agosto 2021
Rifiuti.Differenze tra inquinamento bonifica e rifiuto

Il concetto di inquinamento e quello di bonifica sono distinti da quello di rifiuto, ed infatti ai sensi dell’art. 239, comma 2, lettera a), del d. lgs. 152/2006 la disciplina delle bonifiche non si applica “all'abbandono dei rifiuti disciplinato dalla parte quarta del … decreto”. Ciò risponde evidentemente a logica, prima che a diritto, perché non necessariamente l’abbandono di un rifiuto genera un inquinamento in senso proprio e richiede una bonifica. Si tratta però di un’eventualità possibile, e quindi il legislatore dispone, anche qui, che come regola i rifiuti abbandonati vadano senz’altro rimossi, ai sensi dell’art. 192 del decreto, e dispone poi con l’art. 239, comma 2, lettera a), seconda parte che “qualora, a seguito della rimozione, avvio a recupero, smaltimento dei rifiuti abbandonati o depositati in modo incontrollato, si accerti il superamento dei valori di attenzione, si dovrà procedere alla caratterizzazione dell'area ai fini degli eventuali interventi di bonifica e ripristino ambientale”.

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Rifiuti.Inottemperanza all’ordinanza di rimozione e difficoltà economiche

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Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 21 Settembre 2021
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Cass. Sez. III n. 31347 del 10 agosto 2021 (UP 27 apr 2021)
Pres. Andreazza Est. Corbo Ric. Zen
Rifiuti.Inottemperanza all’ordinanza di rimozione e difficoltà economiche

Il reato di cui all’art. 255, comma 3, d.lgs. n. 152 del 2006 consiste in una condotta di inottemperanza e può essere commesso con dolo o colpa, sicché la colpevolezza non può essere esclusa in ragione di difficoltà economiche determinate dalla dispendiosità delle operazioni da compiere. Né costituisce elemento positivamente valutabile, ai fini della esclusione del dolo (o della colpa), un adempimento, come nella specie, non semplicemente tardivo, ma avvenuto a distanza di anni e solo dopo ulteriori sopralluoghi e l’intervenuto sequestro del sito.

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Rifiuti.Obblighi del proprietario non responsabile dell'inquinamento

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Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 21 Settembre 2021
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Consiglio di Stato Sez. VI n. 5742 del 4 agosto 2021
Rifiuti.Obblighi del proprietario non responsabile dell'inquinamento

Il proprietario non responsabile dell'inquinamento è tenuto, ai sensi dell'art. 245, comma 2, Dl. Lgs. n. 152/06, ad adottare le misure di prevenzione di cui all'art. 240, comma 1, lett. i) e le misure di messa in sicurezza d'emergenza, non anche la messa in sicurezza definitiva, né gli interventi di bonifica e di ripristino ambientale. A tale regime fa eccezione l’ipotesi in cui il proprietario, ancorché non responsabile - presumibilmente motivato dalla necessità di evitare le conseguenze derivanti dai vincoli che gravano sull'area sub specie di onere reale e di privilegio speciale immobiliare ovvero, più in generale, di tutelarsi contro una situazione di incertezza giuridica, prevenendo eventuali responsabilità penali o risarcitorie - abbia attivato volontariamente gli interventi di messa in sicurezza, di bonifica e di ripristino ambientale, assumendo spontaneamente l’impegno di eseguire un complessivo intervento di bonifica. In tale caso, il progetto di bonifica dovrà essere eseguito in conformità alle misure proposte dall’istante e approvate dall’Amministrazione, come integrate dalle eventuali ulteriori prescrizioni poste dalla stessa autorità amministrativa che siano rispettose dei canoni della prevedibilità, dell’adeguatezza e della proporzionalità. L’assunzione volontaria dell’obbligo di bonifica da parte del proprietario interessato, come pure chiarito da questo Consiglio, comunque, non esclude né il potere/dovere dell’Amministrazione di individuare il responsabile dell’inquinamento, né, a fortiori, elide il dovere di quest’ultimo di porre rimedio all’inquinamento stesso.

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Acque.Acque piovane contaminate

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Categoria principale: Acque
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 20 Settembre 2021
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Cass. Sez. III n. 30261 del 3 agosto 2021 (UP 13 apr 2021)
Pres. Ramacci Est. Gentili Ric. Patriarca
Acque.Acque piovane contaminate

Esulano dalla nozione di acque meteoriche o di prima pioggia le acque piovane che, una volta cadute per terra ed oggetto di convogliamento anche per effetto della naturale pendenza del terreno, siano entrate in contatto con sostanze o materiali inquinanti giacenti sulla superficie del terreno in quanto frutto del processo produttivo in corso presso lo stabilimento ove le acque meteoriche sono raccolte; in tale caso, infatti, ma solo in tal caso, dette acque debbono essere qualificate come reflui industriali ai sensi dell’art. 74, comma 1, lettera h), del dlgs n. 152 del 2006, e, pertanto, il loro indiscriminato convogliamento verso il corpo recettore, in assenza di un loro preventivo trattamento volto alla purificazione dagli agenti inquinanti, integra gli estremi del reato di cui all’art. 137 del dlgs n. 152 del 2006.

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Elettrosmog.Ordinanze contingibili e urgenti adottate dal Sindaco

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Categoria principale: Elettrosmog
Categoria: Giurisprudenza Amministrativa TAR
Pubblicato: 20 Settembre 2021
Visite: 2584

TAR Calabria (CZ) Sez. I n. 1588 del 3 agosto 2021
Elettrosmog.Ordinanze contingibili e urgenti adottate dal Sindaco   

L’imputazione giuridica allo Stato degli effetti delle ordinanze contingibili e urgenti adottate dal Sindaco ha natura meramente formale, in quanto quest’ultimo, pur agendo nella veste di ufficiale di Governo, resta incardinato nel complesso organizzativo dell’ente locale, con la conseguente imputabilità dell’atto al Comune e non dello Stato, al pari della conseguente responsabilità

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Urbanistica.Immobile abusivo ed esecuzione lavori

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Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 17 Settembre 2021
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Cass. Sez. III n. 30673 del 5 agosto 2021 (UP 24 giu 2021)
Pres. Ramacci Est. Semeraro Ric. Saracino
Urbanistica.Immobile abusivo ed esecuzione lavori

In tema di reati edilizi, in relazione ai lavori eseguiti su manufatti originariamente abusivi ed irregolarmente sanati o condonati sono configurabili le fattispecie di illecito previste dall'art. 44 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, anche quando per le condotte relative alla iniziale edificazione e al conseguimento illegittimo del condono o della sanatoria sia maturato il termine di prescrizione, atteso che i nuovi interventi ripetono le stesse caratteristiche di illegittimità dall'opera principale alla quale strutturalmente ineriscono

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  • Elettrosmog.Procedura autorizzatoria
  • Rifiuti.Normativa emergenziale e rifiuti ingombranti
  • Urbanistica.Pertinenza e fondo agricolo
  • Ambiente in genere.Industrie insalubri e competenze del sindaco
  • Ecodelitti.Confisca ex art. 452-quaterdecies, ultimo comma, cod.pen.
  • Ambiente in genere.AIA e reiterazione delle medesime violazioni
  • Ambiente in genere.Occupazione di spazio demaniale marittimo oltre la scadenza del titolo
  • Beni culturali.L’affidamento in concessione di servizi nei luoghi della cultura
  • Urbanistica.Variante in corso d’opera e termine finale per la presentazione della SCIA
  • Ecodelitti.Traffico di rifiuti BAT e abusività della condotta

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