Ambiente in genere.DECRETO-LEGGE 30 gennaio 2025, n. 5

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Categoria principale: Ambiente in genere
Categoria: Legislazione nazionale
Pubblicato: 03 Febbraio 2025
Visite: 2012

DECRETO-LEGGE 30 gennaio 2025, n. 5 
Misure urgenti per il riesame dell'autorizzazione integrata ambientale per gli impianti di interesse strategico
(25G00013) (GU Serie Generale n.24 del 30-01-2025)
note: Entrata in vigore del provvedimento: 31/01/2025 

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Rifiuti.La fattispecie del deposito incontrollato di rifiuti

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Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Dottrina
Pubblicato: 31 Gennaio 2025
Visite: 10868

La fattispecie del deposito incontrollato di rifiuti: sono opportuni alcuni chiarimenti

di Vincenzo PAONE

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Rifiuti.Definizione di biomassa

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Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 31 Gennaio 2025
Visite: 2959

Consiglio di Stato Sez. II n. 10537 del 31 dicembre 2024 
Rifiuti.Definizione di biomassa

La definizione di biomassa fornita dall'art. 2, comma 1, lett. e), d. lgs n. 28 del 3 marzo 2011 è abbastanza eterogenea, similmente a quanto riportato dalla normativa ambientale (allegato II alla parte V del D. Lgs. 152/2006), secondo cui sono biomassa: prodotti, costituiti interamente o in parte di materia vegetale, di provenienza agricola o forestale, utilizzabili come combustibile ai sensi della normativa vigente per recuperarne il contenuto energetico, ed i seguenti rifiuti usati come combustibile: - rifiuti vegetali derivanti da attività agricole e forestali; - rifiuti vegetali derivanti dalle industrie alimentari di trasformazione, se l'energia termica generata è recuperata; - rifiuti vegetali fibrosi della produzione di pasta di carta grezza e della produzione di carta dalla pasta, se gli stessi sono coinceneriti sul luogo di produzione e se l'energia termica generata è recuperata; - rifiuti di sughero; - rifiuti di legno, ad eccezione di quelli che possono contenere composti organici alogenati o metalli pesanti, a seguito di un trattamento o di rivestimento, inclusi in particolare i rifiuti di legno, ricadenti in questa definizione, derivanti dai rifiuti edilizi e di demolizione. In riferimento alla normativa ambientale da ultimo richiamata, si riscontra che nella definizione di biomassa, oltre ai prodotti, sono contemplate anche determinate tipologie di rifiuto la cui definizione è quella riportata all’art. 183 c. 1 lett. a del D.Lgs. 152/2006. Pertanto è possibile affermare che il legislatore “lato sensu” ammette la possibilità che nella biomassa vi possano essere materie dal diverso status giuridico, ossia prodotti e rifiuti che provvede ad annoverare.

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Rifiuti.Applicabilità art. 131-bis codice penale

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Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 30 Gennaio 2025
Visite: 2165

Cass. Sez. III n. 986 del 10 gennaio 2025 (UP 18 dic 2024)
Pres. Ramacci Rel. Scarcella Ric. Novi
Rifiuti.Applicabilità art. 131-bis codice penale

Le condotte post delictum, ove normativamente imposte, anche se antecedenti al momento in cui è intervenuta condanna, in quanto solo anticipatorie di un effetto che sarebbe comunque conseguito ex lege, non rendono di particolare tenuità un’offesa che tale non era al momento della commissione del fatto, escludendo la riconoscibilità dell’art. 131-bis, cod. pen. Fattispecie relativa ad attività di trasporto e smaltimento di rifiuti non pericolosi consistiti in liquami appena prelevati dal pozzo nero di pertinenza di un’abitazione privata, in assenza della prescritta autorizzazione.

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Urbanistica.Non è ammissibile la prosecuzione dei lavori abusivi ai fini del completamento delle opere

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Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 30 Gennaio 2025
Visite: 2082

Consiglio di Stato Sez. VII n. 10139 del 17 dicembre 2024 
Urbanistica.Non è ammissibile la prosecuzione dei lavori abusivi ai fini del completamento delle opere

In presenza di manufatti abusivi non sanati né condonati, gli interventi ulteriori ripetono le caratteristiche di illegittimità dell’opera principale alla quale ineriscono strutturalmente, sicché non può ammettersi la prosecuzione dei lavori abusivi a completamento di opere che, fino al momento di eventuali sanatorie, devono ritenersi comunque abusive, con conseguente obbligo del Comune di ordinarne la demolizione. Ciò non significa negare in assoluto la possibilità di intervenire su immobili rispetto ai quali pende istanza di condono, ma solo affermare che, a pena di assoggettamento alla medesima sanzione prevista per l'immobile abusivo cui ineriscono, ciò deve avvenire nel rispetto delle procedure di legge, ovvero segnatamente dell’art. 35 l. n. 47 del 1985 , ancora applicabile per effetto dei rinvii operati dalla successiva legislazione condonistica

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Beni culturali.Il difficile equilibrio fra tutela del territorio e dei beni culturali e la transizione energetica

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Categoria principale: Beni Culturali
Categoria: Dottrina
Pubblicato: 30 Gennaio 2025
Visite: 2486

Il difficile equilibrio fra tutela del territorio e dei beni culturali e la transizione energetica

di Stefano DELIPERI

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  • Rifiuti.Rottami di ferro
  • Urbanistica.Caratteristiche della pergotenda 
  • Urbanistica.Condono edilizio ed ulteriori interventi
  • Urbanistica.Tolleranze costruttive
  • Urbanistica.Interventi su manufatto abusivo successivi alla richiesta di condono
  • Elettrosmog. Installazione antenne e necessità autorizzazione paesaggistica 
  • Urbanistica.Demolizione e ricostruzione 
  • Acque.Acque reflue urbane: le inadempienze italiane e gli obblighi della nuova direttiva comunitaria
  • Rifiuti.Spedizione
  • Beni culturali.Trasferimento ed esercizio della prelazione legale

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