Beni Ambientali.Procedimento di individuazione delle “Zone a Protezione Speciale” quali strumenti di pianificazione settoriale incentrate sull’ambiente come contesto di vita dell’avifauna

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Categoria principale: Beni Ambientali
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 03 Dicembre 2020
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Consiglio di Stato Sez. II n. 7354 del 24 novembre 2020,
Beni Ambientali.Procedimento di individuazione delle “Zone a Protezione Speciale” quali strumenti di pianificazione settoriale incentrate sull’ambiente come contesto di vita dell’avifauna

Il procedimento di individuazione delle così dette “Zone a Protezione Speciale” consegue al recepimento in Italia delle direttive che a tale tipologia di strumento di tutela hanno fatto riferimento; in particolare, il recepimento della direttiva 79/409/CEE c.d. “Uccelli” è avvenuto con la l. 11 febbraio 1992, n. 157 (art. 1, comma 5), ed è stato completato con il d.P.R. 8 settembre 1997, n. 357, di recepimento della direttiva 92/43/CEE “Habitat”; la Direttiva “Uccelli” riconosce la perdita e il degrado degli habitat come i più gravi fattori di rischio per la conservazione degli uccelli selvatici; si pone quindi l’obiettivo di proteggerli con riferimento ad alcune specie elencate nell’Allegato I, ovvero di quelle migratorie non elencate che ritornano regolarmente, attraverso una rete coerente di Zone di Protezione Speciale che includano i territori più adatti alla loro sopravvivenza; le Zone di Protezione Speciale, una volta individuate, entrano a far parte della rete Natura 2000; la loro capacità di incidere sulla posizione giuridica di un numero determinato e facilmente individuato di persone impone il preventivo coinvolgimento delle stesse nel relativo procedimento, ai fini di una corretta istruttoria e della doverosa comparazione tra gli interessi in gioco (segnalazione Avv. M. Balletta)

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Rifiuti.Applicabilità retroattiva delle disposizioni relative a misure di prevenzione e riparazione contemplate dal d.lgs. 152/2016

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Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Giurisprudenza Amministrativa TAR
Pubblicato: 03 Dicembre 2020
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TAR Toscana Sez. II n. 1348 del 3 novembre 2020
Rifiuti.Applicabilità retroattiva delle disposizioni relative a misure di prevenzione e riparazione contemplate dal d.lgs. 152/2016

Le misure di prevenzione e riparazione contemplate dal d.lgs. 152/2016 devono trovare applicazione anche nei confronti del responsabile di eventi di inquinamento che si siano verificati anteriormente all’entrata in vigore della normativa medesima e del d.lgs. n. 22/1997, e tanto perché l’inquinamento dà luogo ad una situazioni di carattere permanente, che perdura fino a che non ne sono rimosse le cause. In tal modo non si fa applicazione retroattiva della legge la quale, piuttosto, viene applicata ad un fatto rilevato durante la sua vigenza al fine di far cessare gli effetti di una condotta omissiva a carattere permanente. La fattispecie dell’inquinamento non ha carattere istantaneo ma perdurante quanto ai suoi effetti e, pertanto, la normativa successiva al verificarsi della causa del medesimo ben può essere applicata ad una fattispecie rilevata posteriormente, al fine di eliminarne gli effetti.

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Ambiente in genere. AIA e produzione alcool etilico

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Categoria principale: Ambiente in genere
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 02 Dicembre 2020
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Cass. Sez. III n. 31959 del 13 novembre 2020 (CC 14 set 2020)
Pres. Di Nicola Est. Cerroni Ric. Conte
Ambiente in genere. AIA e produzione alcool etilico

L’alcool etilico non va ricompreso nell’ambito dei derivati da materie prime vegetali rispetto ai quali resterebbe esclusa qualsiasi sintesi chimica nel ciclo produttivo sì che per la sua produzione è necessario munirsi di munirsi di autorizzazione integrata ambientale.

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Rifiuti.Responsabilità del produttore

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Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 02 Dicembre 2020
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Consiglio di Stato Sez. II n. 7509 del 27 novembre 2020
Rifiuti.Responsabilità del produttore

La responsabilità del produttore, non costituisce quindi una responsabilità per l’altrui illecito ma una responsabilità colposa per violazione di una specifica regola di cautela connessa all’esercizio di attività imprenditoriale. L’estensione della posizione di garanzia a tutti i soggetti coinvolti nel ciclo della gestione dei rifiuti poggia sui principi di responsabilizzazione e di cooperazione di cui agli artt. 178 e 188 del d.lgs. n. 152/2006, sul principio comunitario “chi inquina paga”, di cui all’art. 174, par. 2, del Trattato CE, allo scopo di assicurare un elevato livello di tutela dell’ambiente

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Acque.Canoni per l'utilizzo del demanio idrico

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Categoria principale: Acque
Categoria: Corte Costituzionale
Pubblicato: 02 Dicembre 2020
Visite: 3023

Corte costituzionale sent. 246 del 25 novembre 2020
Oggetto: Ambiente - Norme della Regione Veneto - Canoni per l'utilizzo del demanio idrico - Previsione che, in caso di occupazione di beni del demanio idrico per l'installazione e la fornitura di reti e per l'esercizio dei servizi di comunicazione elettronica, il soggetto richiedente è tenuto al pagamento dei canoni nella misura stabilita dalla Giunta regionale.

Dispositivo: illegittimità costituzionale

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Urbanistica.Disposizioni relative a immobili costitutivi della memoria e dell'identità storico-culturale del territorio

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Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Corte Costituzionale
Pubblicato: 02 Dicembre 2020
Visite: 2624

Corte costituzionale sent. 247 del 25 novembre 2020
Oggetto: Edilizia e urbanistica - Norme della Regione Veneto - Disposizioni relative a immobili costitutivi della memoria e dell'identità storico-culturale del territorio - Cambio di destinazione d'uso - Esenzione dal pagamento del contributo di costruzione, qualora il cambio di destinazione d'uso di tali immobili, sia riconosciuto, da parte del Comune, di interesse pubblico e sussistano le ulteriori condizioni ivi previste.
Approvazione del Comune di una variante al Piano degli interventi comunali [P.I.] - Esenzione dal pagamento del contributo di costruzione, qualora il cambio di destinazione d'uso di tali immobili sia riconosciuto, da parte del Comune, di interesse pubblico e sussistano le ulteriori condizioni ivi previste.
Procedimento amministrativo - Disposizioni per l'applicazione delle procedure di sportello unico per le attività produttive - Attivazione da parte del richiedente, in caso di inerzia della pubblica amministrazione, di una conferenza di servizi finalizzata a individuare le modalità per l'eventuale prosecuzione del procedimento.

Dispositivo: illegittimità costituzionale parziale - non fondatezza

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  • Urbanistica.Installazione di roulotte, camper e case mobili
  • Urbanistica.Varianti per il recupero dei nuclei edilizi abusivi
  • Urbanistica.Lottizzazione e prescrizione del reato
  • Beni ambientali.Accertamento postumo della compatibilità paesaggistica
  • Rifiuti.Il sistema di tracciabilità dei rifiuti e il formulario d’identificazione per il trasporto dopo le modifiche del dlgs 116/2020
  • Beni Ambientali.Sanzione pecuniaria alternativa alla sanzione di carattere reale della rimozione dell'opera
  • Nucleare.Stabilimenti termali
  • Rifiuti.Obblighi di bonifica
  • Rifiuti.Trasmissibilità mortis causa degli obblighi di bonifica
  • Urbanistica.Apertura e coltivazione di cava e reato urbanistico

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