Rifiuti.Abbandono e titolarità impresa

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Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 12 Settembre 2023
Visite: 1993

Cass.Pen. Sez. III n. 33410 del 31 luglio 2023 (UP 13 apr 2023)
Pres. Ramacci Rel. Aceto Ric. Falbo
Rifiuti.Abbandono e titolarità impresa

In tema di abbandono di rifiuti, quando la fattispecie incriminatrice fa riferimento alla “titolarità” dell’impresa, non intende riferirsi solo alla persona (formalmente) iscritta nel registro delle imprese, ma anche a chi sia titolare (ed eserciti) attività (di fatto) imprenditoriali, anche se non registrate e sconosciute al Fisco. Sicché, autore della condotta può essere tanto l’imprenditore, quanto colui che eserciti, di fatto, una delle attività indicate dagli artt. 2135 e 2195 cod. civ. Nel primo caso (imprenditore “formale”) è sufficiente, anche a fini di prova, la qualifica di “imprenditore” (indipendentemente dall’attività svolta dall’impresa, non essendo il reato circoscritto ai soli titolari di imprese che svolgono le attività di gestione di rifiuti di cui al comma primo dell’art. 256, comma 2, n. 152 del 2006); nel secondo caso (imprenditore “di fatto”) è necessario l’accertamento della riconducibilità del fatto allo svolgimento di una attività imprenditoriale e comunque non occasionale e posta in essere con un minimo di organizzazione.

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Rifiuti.La bonifica dei siti contaminati

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Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Dottrina
Pubblicato: 12 Settembre 2023
Visite: 2460

La bonifica dei siti contaminati: il decreto-legge 10 agosto 2023 n. 104 (re)introduce la facoltà per le regioni di delegare le procedure operative ai comuni e alle province

di Gaetano ALBORINO

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Urbanistica.Rideterminazione del contributo dovuto per il rilascio del permesso di costruire

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Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Giurisprudenza Amministrativa TAR
Pubblicato: 12 Settembre 2023
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TAR Puglia (LE) Sez. I n. 830 del 26 giugno 2023
Urbanistica.Rideterminazione del contributo dovuto per il rilascio del permesso di costruire

L’art. 16 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 ribadisce l’onerosità del permesso di costruire mediante versamento di un contributo articolato su due componenti: oneri di urbanizzazione (primaria e secondaria) e costo di costruzione. Tale contributo, determinato al momento del rilascio del ridetto titolo, è suscettibile di rideterminazione in due casi: a) quando intervenga la scadenza del permesso di costruire con un suo rinnovo o una variante al titolo edilizio che incrementi il carico urbanistico; b) quando, nell’adozione del primitivo provvedimento di determinazione, vi sia stato un errore nel calcolo del contributo rispetto alla situazione di fatto e alla disciplina vigente al momento.

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Rifiuti.Gestione illecita quale reato di pericolo

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Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 11 Settembre 2023
Visite: 2195

Cass.Pen. Sez. III n. 29818 del 10 luglio 2023 (UP 16 mar 2023)
Pres. Ramacci Rel. Aceto Ric. Filippi
Rifiuti.Gestione illecita quale reato di pericolo

L’art. 256, d.lgs. n. 152 del 2006, configura un reato di pericolo, sicché la valutazione in ordine all'offesa al bene giuridico protetto deve avvenire al momento della condotta secondo un giudizio prognostico "ex ante", quando deve essere probabile, secondo l' "id quod plerumque accidit", che alla condotta consegua l'evento lesivo, essendo irrilevante l'assenza in concreto, successivamente riscontrata, di qualsivoglia lesione. Dunque, il fatto, astrattamente pericoloso, ancorché concretamente non dannoso e non pericoloso, è comunque punibile ai sensi dell’art. 256, d.lgs. n. 152, cit.

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Ambiente in genere.La Governance Ambientale Aziendale come strumento fondamentale di crescita sostenibile

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Categoria principale: Ambiente in genere
Categoria: Dottrina
Pubblicato: 11 Settembre 2023
Visite: 1925

La Governance Ambientale Aziendale come strumento fondamentale di crescita sostenibile

di Stefano MAGLIA

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Urbanistica.Calcolo della distanza tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti

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Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 11 Settembre 2023
Visite: 4199

Consiglio di Stato Sez. IV n. 6438 del 3 luglio 2023
Urbanistica.Calcolo della distanza tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti

Con riferimento alla disposizione contenuta nell'art. 9, comma 1, n. 2, del d.m. 2 aprile 1968 n. 1444, che impone la distanza minima di dieci metri tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti, le distanze tra fabbricati non si misurano in modo radiale, come invece avviene per le distanze rispetto alle vedute, ma in modo lineare tracciando linee perpendicolari tra gli edifici

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  • Urbanistica.La perequazione e le scelte di pianificazione secondo il modello normativa della Regione Campania
  • Ambiente in genere.Principio di precauzone
  • Ambiente in genere.Equilibrismi ed evidenze nell’accertamento tecnico in materia ambientale tra esigenze investigative complesse e rispetto del principio del contraddittorio
  • Rifiuti.Ordine di rimozione
  • Rifiuti.Una sentenza discutibile e lacunosa: il T.A.R. del Lazio respinge i ricorsi contro il megatermovalorizzatore di Roma
  • Rifiuti.Individuazione del responsabile della contaminazione
  • Ambiente in genere.Giustizia ambientale e giustizia climatica: così vicine, così lontane
  • Rifiuti.Assimilazione a discarica di un intervento di messa in sicurezza permanente
  • Ambiente in genere.Il principio di precauzione: una importante sentenza del Consiglio di Stato
  • Urbanistica.impugnazione di provvedimenti abilitativi in materia edilizia

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