Lexambiente
LEXAMBIENTE Rivista giuridica a cura di Luca Ramacci - ISSN 2499-3174
  • Home
  • Materie
    • Acque
    • Alimenti
    • Ambiente in genere
    • Aria
    • Beni Ambientali
    • Beni Culturali
    • Caccia e Animali
    • Danno Ambientale
    • Ecodelitti
    • Elettrosmog
    • Modificazioni Genetiche
    • Nucleare
    • Polizia Giudiziaria
    • Protezione Civile
    • Rifiuti
    • Rumore
    • Sostanze Pericolose
    • Sviluppo Sostenibile
    • Tutela Consumatori
    • Urbanistica
  • Forum
  • Cerca
  • Info

Telegram

Puoi seguire Lexambiente anche su Telegram cliccando QUI

Nelle pagine interne...

  • Alimenti. Vendita sulla pubblica via di prodotti ittici
  • Sviluppo sostenibile. Autorizzazione impianti
  • Rifiuti.Trasporto e formulario di identificazione dei rifiuti contenente false indicazioni
  • Urbanistica. Sanatoria
  • Beni Ambientali. Annullamento della soprintendenza oltre il termine di 60 giorni del provvedimento comunale ex art. 32 legge 47/1985.
  • Ecodelitti.Il rapporto tra il delitto di traffico illecito di rifiuti e quello d’inquinamento ambientale: un’ipotesi di connessione da concorso formale o da continuazione dei reati (Parte I)
  • Demanio Marittimo:Applicabilità canoni ''L.F. 2007''
  • Urbanistica. Distanza tra edifici
  • Auguri 2006
  • Rifiuti.clausola revisionale nei contratti di gestione degli impianti per il trattamento dei rifiuti urbani in Puglia
  • Acque. Utilizzazione agronomica dei reflui
  • Ambiente in genere. Valutazione di impatto ambientale
  • Rifiuti. Attività di gestione
  • Ambiente in genere. Testo unico ambientale (correttivo)
  • Sviluppo sostenibile.Impianti eolici
  • Rifiuti.Registri cronologici di carico e scarico di carico e scarico
  • Ambiente in genere. Proroga termini
  • Beni Ambientali. Valutazione di incidenza
  • Acque. Scarichi di frantoi oleari
  • Stampa quotidiana. Un buon segnale

Richiesta sentenze e leggi

Se non hai trovato nella sezione "Cerca nel sito" un testo di legge o una sentenza scrivi a Lexambiente.
Lo riceverai gratuitamente via posta elettronica.
Quanto da te richiesto verrà poi inserito nell'archivio a disposizione di tutti gli utenti.

Leggi le istruzioni qui

Chi è online

Abbiamo 1666 ospiti online

Statistiche

  • Amministratore online 1
  • Articoli 18351
  • Visite agli articoli 127583436
  1. Sei qui:  
  2. Home
  3. Materie

Urbanistica.Opere aventi carattere precario

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 22 Ottobre 2025
Visite: 1297

Consiglio di Stato Sez. II n. 7589 del 29 settembre 2025
Urbanistica.Opere aventi carattere precario

Le opere aventi carattere precario devono essere funzionali a soddisfare una esigenza temporanea destinata a cessare nel tempo, entro cui si realizza l'interesse finale che la medesima era destinata a realizzare; di conseguenza la natura precaria dell'opera non può essere desunta dalla temporaneità della destinazione assegnatagli dal costruttore, ma rileva la sua oggettiva idoneità a soddisfare un bisogno non provvisorio. Il carattere precario di un manufatto deve essere valutato non con riferimento al tipo di materiali utilizzati per la sua realizzazione, ma avendo riguardo all'uso cui lo stesso è destinato, nel senso che, se le opere sono dirette al soddisfacimento di esigenze stabili e permanenti, deve escludersi la natura precaria dell'opera, a prescindere dai materiali utilizzati e dalla tecnica costruttiva applicata. Quindi sono irrilevanti le caratteristiche costruttive, i materiali impiegati e l’agevole amovibilità, e l’opera deve essere destinata ad una sollecita eliminazione alla cessazione dell’uso. Inoltre, la precarietà non va, peraltro, confusa con la stagionalità, vale a dire con l'utilizzo annualmente ricorrente della struttura, poiché un utilizzo siffatto non esclude la destinazione del manufatto al soddisfacimento di esigenze non eccezionali e contingenti, ma permanenti nel tempo. In sostanza, la precarietà dell'opera, che esonera dall'obbligo del possesso del permesso di costruire, postula, infatti, un uso specifico ma temporalmente limitato del bene, con la conseguenza che rientrano nella nozione giuridica di costruzione, per la quale occorre un idoneo titolo edilizio, tutti quei manufatti che, anche se non necessariamente infissi nel suolo, o pur semplicemente aderenti a questo, alterino lo stato dei luoghi in modo stabile, non irrilevante e non meramente occasionale. Da siffatti rilievi consegue che deve essere ribadito il principio, in più occasioni enunciato dalla giurisprudenza di settore che gli artt. 3 e 10 del d.P.R. n. 380 del 2001 escludono il rilascio del permesso di costruire solo ed esclusivamente per gli interventi edilizi caratterizzati dalla contingenza e precarietà

Leggi tutto: Urbanistica.Opere aventi carattere precario

Urbanistica.Elemento soggettivo dei reati edilizi

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 21 Ottobre 2025
Visite: 1195

Cass. Sez. III n. 33790 del 15 ottobre 2025 (UP 10 lug 2025)
Pres. Ramacci Rel. Andronio Ric. Mancini
Urbanistica.Elemento soggettivo dei reati edilizi

In materia urbanistica, il dolo o la colpa sono integrati dall'esecuzione cosciente dell'opera in violazione delle norme edilizie, e non occorre un intento fraudolento né una specifica consapevolezza dell'illiceità, essendo sufficiente la consapevolezza di compiere l'atto materiale costitutivo del reato, ossia l'abuso edilizio

Leggi tutto: Urbanistica.Elemento soggettivo dei reati edilizi

Rifiuti. Impianti di trattamento ed impatto ambientale

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 21 Ottobre 2025
Visite: 1240

Consiglio di Stato Sez. IV n. 7789 del 6 ottobre 2025
Rifiuti. Impianti di trattamento ed impatto ambientale

Dal confronto, in termini di impatto ambientale, tra il funzionamento di una piattaforma di trattamento aerobico (solo compostaggio) e di una piattaforma di trattamento anaerobico-aerobico (produzione di una fonte energetica e compostaggio) emerge che quest’ultima comporta un impatto molto minore sotto il profilo odorigeno. Infatti, il compostaggio aerobico consiste in un processo di degradazione della sostanza organica condotto in presenza di ossigeno che si realizza in capannoni chiusi dai quali è necessario estrarre l’aria, carica di composti odorigeni, da avviare al trattamento delle arie esauste. Le arie maleodoranti derivanti dal trattamento risultano dunque “cariche” di composti odorigeni in quanto il processo di degradazione avviene tutto in un’unica fase. La digestione anaerobica è, al contrario, un processo di degradazione della sostanza organica condotto in assenza di ossigeno, il quale si realizza quindi in reattori chiusi (digestori) e porta alla trasformazione del materiale biodegradabile in biogas e digestato. Avendo già subito una fase di degradazione biologica, il digestato presenta un minore impatto odorigeno. Pertanto, la successiva fase aerobica presenta un impatto minore in quanto effettuata in presenza di una matrice (digestato) che ha già subito rilevanti processi di degradazione.

Leggi tutto: Rifiuti. Impianti di trattamento ed impatto ambientale

Rifiuti.La gestione dei rifiuti in uscita dagli impianti di trattamento alla luce degli interpelli del MASE 

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Dottrina
Pubblicato: 21 Ottobre 2025
Visite: 1536

La gestione dei rifiuti in uscita dagli impianti di trattamento alla luce degli interpelli del MASE 

di Oreste PATRONE

Leggi tutto: Rifiuti.La gestione dei rifiuti in uscita dagli impianti di trattamento alla luce degli interpelli...

Acque.Prova del reato di inquinamento idrico

Dettagli
Categoria principale: Acque
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 20 Ottobre 2025
Visite: 1455

Cass. Sez. III n. 33651 del 13 ottobre 2025 (UP 24 set 2025)
Pres. Ramacci Rel. Scarcella Ric. Brancaccio
Acque.Prova del reato di inquinamento idrico

La prova del reato di cui all'art. 137, comma 5, TUA (già art. 21, terzo comma, legge 10 maggio 1976 n.319), non esige che il superamento dei limiti tabellari di accettabilità degli scarichi sia raggiunta esclusivamente attraverso i risultati delle analisi, potendo tale superamento essere dimostrato con ogni mezzo di prova ed anche con l'applicazione di nozioni di comune esperienza. In tale ultimo caso, però, si dovranno riscontrare determinati presupposti, fra i quali quello della natura dello scarico, individuata in base alle sostanze che lo compongono e quello delle modalità di scarico, in quanto non sottoposto a preventiva depurazione ed eseguito in modo incontrollato nell'ambiente. Ne consegue che le prove del reato diverse dalle analisi devono comunque essere tali da garantire un livello di certezza sostanzialmente pari a quello delle analisi stesse, tale cioè da renderne superflua la mancanza, a qualunque causa sia dovuta.

Leggi tutto: Acque.Prova del reato di inquinamento idrico

Rifiuti.Rinnovo autorizzazione e normativa sopravvenuta

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 20 Ottobre 2025
Visite: 1228

Consiglio di Stato Sez. IV n. 7532 del 25 settembre 2025
Rifiuti.Rinnovo autorizzazione e normativa sopravvenuta

In base ad una lettura sistematica delle disposizioni normative rilevanti in subiecta materia e tenendo conto della ratio delle norme attributive dei relativi poteri alla p.a., anche in sede di rinnovo delle autorizzazioni come quelle originariamente rilasciate per la realizzazione di una discarica per rifiuti inerti, per il recupero di rifiuti da costruzione e demolizione e per il recupero ambientale con terre e rocce di scavo, debba essere riconosciuta alla amministrazione la facoltà di procedere alla verifica della compatibilità urbanistica e ambientale delle attività oggetto di rinnovo, in relazione alla normativa sopravvenuta in materia ambientale e urbanistica e ai vincoli medio tempore eventualmente istituiti, tenendo conto che l’oggetto della autorizzazione concerne attività potenzialmente inquinanti rispetto alle quali, oltre alle legittime esigenze della produzione (riconosciute e tutelate dall’art. 41 Cost.), deve essere valutata la compatibilità delle predette attività con la tutela del paesaggio, del patrimonio storico e artistico della Nazione e dell’ambiente (art. 9, commi 2 e 3, Cost.).

Leggi tutto: Rifiuti.Rinnovo autorizzazione e normativa sopravvenuta

  • Rifiuti.Conferimenti irregolari
  • Rifiuti.Impianto per la gestione di rifiuti e AIA
  • Urbanistica.Lottizzazione e nozione di terzi estranei al reato ai fini della confisca
  • Caccia e animali.Aree contigue alle aree naturali protette
  • Ecodelitti.Attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti e abusività della condotta
  • Urbanistica.La riforma urbanistica regionale: l'impatto cogente del r.r. n. 3/2025. certezza dei termini e incentivi per il consumo di suolo zero
  • Urbanistica.Diritto di sopraelevazione e cessione di cubatura
  • Rumore.Disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone
  • Urbanistica.Contributi consortili per le opere infrastrutturali in aree di sviluppo industriale
  • Beni ambientali.Impianto di un vigneto e VINCA

Pagina 29 di 707

  • 24
  • 25
  • 26
  • 27
  • 28
  • 29
  • 30
  • 31
  • 32
  • 33

Newsletter di lexambiente.it

Per ricevere periodicamente notizia degli aggiornamenti del sito puoi iscriverti alla newsletter di Lexambiente che viene di regola inviata con cadenza settimanale.
E' una newsletter dinamica contenente gli ultimi articoli inseriti e viene inviata in formato HTML con link cliccabili che portano direttamente all'articolo selezionato.

ISCRIVITI

Informazioni QUI

XVI edizione- 2025. Informazioni QUI

Ansa - Top News

  • Borsa: Tokyo, apertura in leggero calo (-0,15%)
  • Coppa Italia: Torino battuto 2-1, Inter in semifinale
  • Filosa e Blume, misure Ue ad hoc per i veicoli elettrici 'made in Europe'
  • Teheran, 'colloqui con gli Usa in programma venerdì mattina a Muscat'
  • 'Amministrazione Trump contro Nike per discriminazione dipendenti bianchi'
  • 'Amministrazione Trump contro Nike per discriminazione dipendenti bianchi'
  • Il petrolio chiude in rialzo a New York dopo Trump su Iran. A 65,14 dollari
  • 'Consigliere diplomatico di Macron ha incontrato Ushakov ieri a Mosca'
  • Mosca, 'le parti del New Start non più vincolate dagli obblighi dell'accordo'
  • Trump, 'Khamenei dovrebbe essere preoccupato ora'

European Union Forum of Judges for the Environment
 

European Network of Prosecutors for the Environment

 

 


Licenza Creative Commons
                                                           I documenti pubblicati sono utilizzabili per fini non commerciali o di lucro citando la fonte: www.lexambiente.it