Lexambiente - Rivista giuridica di diritto ambientale
LEXAMBIENTE Rivista giuridica a cura di Luca Ramacci - ISSN 2499-3174
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Acque. Scarico industriale illecito, rinnovo dell'autorizzazione e legittimazione al riesame del legale rappresentante

Dettagli
Categoria principale: Acque
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 01 Luglio 2026
Visite: 64

Cass. Sez. III n. 22017 del 15 giugno 2026 (CC 28 mag 2026) 
Pres. Ramacci Rel. Bucca Ric. Rosanova
Acque. Scarico industriale illecito, rinnovo dell'autorizzazione e legittimazione al riesame del legale rappresentante

Integra il reato di scarico di acque reflue industriali senza autorizzazione (art. 137, d.lgs. 152/2006) la condotta di chi prosegue lo sversamento dopo la scadenza del titolo, qualora sia già intervenuto un preavviso di diniego del rinnovo per ragioni ostative insuperabili, quali l'abusività edilizia dell'opificio; in materia ambientale non opera infatti il modello del silenzio-assenso. Ai fini del sequestro preventivo, il giudice può desumere il superamento dei limiti tabellari attraverso un procedimento induttivo basato su gravi criticità gestionali (es. valvole di bypass) che rendano i campionamenti, seppur effettuati a monte dello scarico finale, indicativi della carica inquinante. In tema di impugnazione, il legale rappresentante che agisca in proprio non è legittimato a proporre riesame avverso il sequestro di beni societari se non allega un interesse concreto, attuale e diretto, non potendosi questo identificare nella mera aspettativa di restituzione di beni di cui non è titolare.

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Elettrosmog. Telecomunicazioni: limiti al silenzio-assenso e illegittimità di vincoli paesaggistici assoluti

Dettagli
Categoria principale: Elettrosmog
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 01 Luglio 2026
Visite: 59

Consiglio di Stato Sez. VI n. 4383 del 3 giugno 2026
Elettrosmog. Telecomunicazioni: limiti al silenzio-assenso e illegittimità di vincoli paesaggistici assoluti

In materia di installazione di infrastrutture di comunicazione elettronica, il silenzio-assenso previsto dall’art. 44 del D.Lgs. n. 259/2003 non si perfeziona qualora l’Amministrazione ometta di convocare la conferenza di servizi necessaria per acquisire i pareri di autorità preposte alla tutela di vincoli paesaggistici. Tale istituto, infatti, costituisce un modulo semplificativo alternativo al provvedimento espresso, ma non all'attività istruttoria, la quale resta passaggio indispensabile per la co-valutazione degli interessi sensibili coinvolti. Sotto il profilo sostanziale, sebbene la tutela del paesaggio costituisca un valore primario, essa non può configurarsi come un “interesse tiranno” rispetto ad altri interessi costituzionalmente protetti. È, pertanto, illegittima la previsione di un Piano Paesaggistico che imponga l’interramento generalizzato degli impianti di telefonia mobile: tale prescrizione, ignorando le caratteristiche tecniche di infrastrutture che necessitano di sviluppo in altezza, si risolve in un divieto assoluto e indiscriminato, violando il principio di proporzionalità e ostacolando irragionevolmente la diffusione di servizi di pubblica utilità assimilati a opere di urbanizzazione primaria.

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Beni ambientali. Alla Plenaria la “vexata quaestio” del silenzio-assenso sul parere della soprintendenza nell’accertamento di compatibilità paesaggistica

Dettagli
Categoria principale: Beni Ambientali
Categoria: Dottrina
Pubblicato: 01 Luglio 2026
Visite: 68

Alla Plenaria la “vexata quaestio” del silenzio-assenso sul parere della soprintendenza nell’accertamento di compatibilità paesaggistica (art. 167 d.lgs. n. 42/2004). Osservazioni a margine dell'ordinanza del Consiglio di Stato, Sez. VII, del 1° giugno 2026, n. 4354

di LORENZO BRUNO MOLINARO

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Urbanistica. Inammissibilità del condono per frazionamento artificioso delle istanze e poteri del giudice

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 30 Giugno 2026
Visite: 183

Cass. Sez. III n. 22006 del 15 giugno 2026 (CC 25 mar 2026) 
Pres. Ramacci Rel. Andronio Ric. Coppola
Urbanistica. Inammissibilità del condono per frazionamento artificioso delle istanze e poteri del giudice penale.

È inammissibile il condono edilizio qualora la sanatoria sia richiesta frazionando artificiosamente l'unità immobiliare in plurimi interventi, allo scopo di eludere i limiti volumetrici o cronologici prescritti dalla legge. Il giudice penale ha il potere-dovere di verificare la legittimità sostanziale del titolo in sanatoria, accertando la conformità dell'opera alla normativa urbanistica e la sussistenza dei presupposti per l'estinzione del reato. Tale controllo non è precluso dalla formazione di un eventuale silenzio-assenso, che non impedisce la verifica incidentale sulla sussistenza dei requisiti di legge. Inoltre, per sospendere l'ordine di demolizione, la pendenza dell'istanza di condono deve essere accompagnata da tempi certi di definizione e dalla probabile ravvisabilità dei presupposti sananti, non rilevando il frazionamento di opere che, per coesione strutturale e coincidenza catastale, costituiscono un unico manufatto.

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Ecodelitti. Ecoreati in cerca di condotta: gli obblighi di bonifica, ripristino e recupero nel delitto di omessa bonifica.

Dettagli
Categoria principale: Ecodelitti
Categoria: Dottrina
Pubblicato: 30 Giugno 2026
Visite: 254

Ecoreati in cerca di condotta: gli obblighi di bonifica, ripristino e recupero nel delitto di omessa bonifica.

di Francesco CERRETELLI 

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Urbanistica. Pianificazione urbanistica in ambito portuale e riespansione dei poteri comunali

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Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 30 Giugno 2026
Visite: 110

Consiglio di Stato Sez. IV n. 4411 del 3 giugno 2026
Urbanistica. Pianificazione urbanistica in ambito portuale e riespansione dei poteri comunali

In assenza dell'adozione di un Piano Regolatore Portuale (PRP) di "nuova generazione" ai sensi della l. n. 84/1994, la competenza generale in materia di governo del territorio si riespande in capo al Comune. I previgenti piani portuali, avendo natura di meri piani di "opere" privi di autonoma efficacia urbanistica, non sono idonei a esautorare l'ente locale dal potere di regolamentare l'area mediante varianti al PRG o strumenti attuativi. L'Amministrazione comunale esercita in tale ambito un'ampia discrezionalità, potendo legittimamente privilegiare all'interno del sedime portuale attività strettamente connesse alla portualità e disporre la delocalizzazione di servizi non essenziali, quali quelli legati al ciclo dei rifiuti. Le osservazioni presentate dai privati nel procedimento di pianificazione costituiscono semplici apporti collaborativi che non generano aspettative qualificate e non richiedono una motivazione analitica, essendo sufficiente il loro esame alla luce degli interessi generali perseguiti dallo strumento urbanistico.

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  • Caccia e animali. Commercio di avorio e certificazione CITES 
  • Urbanistica. Limiti applicativi delle tolleranze costruttive e divieto di sanatoria paesaggistica per incrementi volumetrici
  • Rifiuti. Completezza istruttoria e tutela ambientale nelle modifiche non sostanziali agli impianti di gestione
  • Ambiente in genere. Occupazione di demanio marittimo: distinzione tra reato e illecito amministrativo
  • Urbanistica. Abusi edilizi, mutamento di destinazione d'uso e vincoli paesaggistici
  • Urbanistica. Prevalenza della normativa statale sui titoli abilitativi e legittimazione della parte civile
  • Urbanistica. Distanze edilizie: decorrenza dei termini e prevalenza della sostanza nei titoli
  • Ecodelitti. Raddoppio dei termini di prescrizione per i delitti ambientali e sospensione della prescrizione per gli enti
  • Elettrosmog. Termini di impugnazione dei titoli abilitativi per stazioni radio base
  • Caccia e animali. Uccisione di animali e nozione di necessità

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