Elettrosmog.Stazione radio base e destinazione del fabbricato ove è collocata
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Consiglio di Stato Sez. VI n. 10257 del 23 dicembre 2025
Elettrosmog.Stazione radio base e destinazione del fabbricato ove è collocata
Non vi può essere alcuna incompatibilità tra la presenza di una stazione radio base e la destinazione del fabbricato su cui essa è collocata dal momento che, come noto, la qualificazione di tali impianti come opere di urbanizzazione primaria li rende compatibili in linea generale con qualsiasi destinazione d’uso di edifici o aree
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Urbanistica.L’inapplicabilità dell’art. 93 d.p.r. 380/2001 alle opere già eseguite o pressoché strutturalmente ultimate
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L’inapplicabilità dell’art. 93 d.p.r. 380/2001 alle opere già eseguite o pressoché strutturalmente ultimate
di Massimo GRISANTI
Urbanistica.Lottizzazione abusiva sequestro e periculum in mora
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Cass. Sez. III n. 272 del 7 gennaio 2026 (CC 16 ott 2025)
Pres. Aceto Rel. Zunica Ric. Moccia
Urbanistica.Lottizzazione abusiva sequestro e periculum in mora
In tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche nelle ipotesi in cui questa sia prevista dalla legge come obbligatoria (come nel caso del reato di lottizzazione abusiva ex art. 44 d.P.R. 380/2001), il giudice ha l'onere di motivare specificamente in ordine alla sussistenza del periculum in mora. In ossequio ai principi stabiliti dalle Sezioni Unite (sent. "Ellade"), la misura cautelare reale non può discendere da un automatismo basato sulla mera natura obbligatoria dell'ablazione finale, ma deve fondarsi su ragioni concrete che giustifichino la necessità di anticipare l'effetto del vincolo rispetto alla definizione del giudizio. Tale valutazione deve dare atto degli elementi indicativi del rischio che la libera disponibilità del bene, nelle more del processo, possa renderne impossibile la successiva confisca per dispersione, alienazione o deterioramento, garantendo così il rispetto del principio di presunzione di non colpevolezza.
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Urbanistica.Valutazione del carattere precario di un manufatto
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Consiglio di Stato Sez. VI n. 10222 del 22 dicembre 2025
Urbanistica.Valutazione del carattere precario di un manufatto
Il carattere precario di un manufatto deve essere valutato non con riferimento al tipo di materiale utilizzato per la sua realizzazione, ma avendo riguardo all'uso cui lo stesso è destinato, nel senso che, se le opere sono dirette al soddisfacimento di esigenze stabili e permanenti, deve escludersene la natura precaria, a prescindere dai materiali utilizzati e dalla tecnica costruttiva applicata. In questo senso, che la struttura sia astrattamente amovibile, non rileva ai fini della precarietà, laddove in concreto, poiché funzionalmente inerente ad attività od uso persistente, essa non venga mai rimossa
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Urbanistica.Stato legittimo degli immobili, tolleranze costruttive e nuove sanatorie dopo il decreto “Salva Casa”, la legge n. 182/2025 e la legge di bilancio 2026
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Stato legittimo degli immobili, tolleranze costruttive e nuove sanatorie dopo il decreto “Salva Casa”, la legge n. 182/2025 e la legge di bilancio 2026
di Antonio VERDEROSA
Rifiuti.Spedizioni transfrontaliere e delitto di falso
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Cass. Sez. III n. 170 del 5 gennaio 2026 (UP 2 dic 2025)
Pres. Aceto Rel. Giorgianni Ric. Perillo
Rifiuti.Spedizioni transfrontaliere e delitto di falso
In tema di spedizioni transfrontaliere, le parti di ricambio derivanti da veicoli fuori uso sono classificate come rifiuti speciali a meno che non siano state sottoposte a operazioni di trattamento e messa in sicurezza presso impianti autorizzati, con onere della prova a carico di chi ne invoca la natura di bene. La falsa dichiarazione resa al doganalista circa la natura di tali beni, indicati come semplici "parti di auto" anziché rifiuti, integra il reato di induzione in falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale in atto pubblico (artt. 48 e 479 cod. pen.), in quanto il privato induce in errore il funzionario doganale nella redazione della bolletta. Ai fini dell'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis cod. pen.), il giudice deve valutare congiuntamente l'esiguità del danno e la non abitualità, potendo legittimamente escluderla in presenza di un ingente quantitativo di rifiuti e della potenziale pericolosità della merce destinata al reimpiego senza le necessarie verifiche di sicurezza
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