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LEXAMBIENTE Rivista giuridica a cura di Luca Ramacci - ISSN 2499-3174
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Urbanistica. Vigilanza edilizia, affidamento e distinzione tra opere sanate e nuovi abusi

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 13 Febbraio 2026
Visite: 224

Consiglio di Stato Sez. II n. 425 del 20 gennaio 2026
Urbanistica.Vigilanza edilizia, affidamento e distinzione tra opere sanate e nuovi abusi

I provvedimenti adottati dal Comune a seguito dell’accertamento di difformità tra il realizzato e l'autorizzato costituiscono espressione del potere di vigilanza sull’attività edilizia e non di autotutela; ne consegue che l'amministrazione non è soggetta ai limiti temporali o procedimentali tipici dell'annullamento d'ufficio. Non è configurabile la violazione del principio del ne bis in idem qualora l'istruttoria processuale (anche tramite verificazione) dimostri che il manufatto sanzionato è strutturalmente e dimensionalmente diverso da quello oggetto di una precedente sanatoria. Il giudice amministrativo può legittimamente verificare il presupposto fattuale dell'abuso introdotto nel thema decidendum senza per questo sostituirsi alla discrezionalità della P.A.. Infine, in sede di repressione degli abusi edilizi, il carattere vincolato del potere sanzionatorio e la natura permanente dell'illecito escludono la tutela di un affidamento legittimo del privato, risultando irrilevante il tempo trascorso dalla commissione delle opere non assentite o non corrispondenti ai titoli pregressi

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Rifiuti.Natura personale delle autorizzazioni ambientali e disciplina del deposito temporaneo

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 12 Febbraio 2026
Visite: 431

Cass. Sez. III n. 3840 del 30 gennaio 2026 (UP 11 dic 2025) 
Pres. Ramacci Rel. Di Stasi Ric. Galluccio
Rifiuti.Natura personale delle autorizzazioni ambientali e disciplina del deposito temporaneo

In tema di reati ambientali, l'autorizzazione allo scarico e quella per le emissioni in atmosfera hanno natura personale ("intuitu personae"), con la conseguenza che il titolare di una nuova impresa subentrante non può giovarsi dei titoli rilasciati al precedente gestore, né la mera richiesta di voltura può considerarsi atto equipollente al prescritto provvedimento espresso. Con riferimento alla gestione dei rifiuti, l'onere della prova circa la sussistenza dei requisiti legali del "deposito temporaneo" spetta a chi ne richiede l'applicazione, trattandosi di disciplina eccezionale e derogatoria; il superamento del limite temporale annuale previsto dall'art. 185-bis d.lgs. 152/2006 trasforma il deposito in stoccaggio illecito sanzionabile penalmente. Ai fini dell'art. 131-bis cod. pen., la reiterata e continuativa compromissione dell'ambiente integra una gravità del fatto ostativa al riconoscimento della particolare tenuità.

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Ambiente in genere.Natura dell’AIA e limiti al potere inibitorio comunale

Dettagli
Categoria principale: Ambiente in genere
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 12 Febbraio 2026
Visite: 272

Consiglio di Stato Sez. VI n. 404 del 19 gennaio 2026
Ambiente in genere.Natura dell’AIA e limiti al potere inibitorio comunale

L’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) costituisce un titolo unico e onnicomprensivo che assorbe le valutazioni di conformità urbanistica; pertanto, il Comune non può inibire autonomamente un’attività industriale legittimamente autorizzata dalla Regione, dovendo semmai sollecitare la riconvocazione della Conferenza di servizi. È illegittimo l’ordine di demolizione che includa manufatti oggetto di una domanda di condono edilizio ancora pendente, operando in tal caso la sospensione legale dei procedimenti sanzionatori. Integra il vizio di eccesso di potere per sviamento l’adozione di ordinanze di demolizione o inibitorie che, pur formalmente giustificate da difformità edilizie, mirino surrettiziamente a impedire lo svolgimento di un’attività di gestione rifiuti già autorizzata, violando il principio di tipicità degli atti e il riparto di competenze previsto dal d.lgs. n. 152/2006. La compatibilità urbanistica di un impianto in zona produttiva deve essere valutata con favore qualora le norme tecniche non escludano espressamente le attività manifatturiere e di trattamento materiali

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Ambiente in genere.Il sequestro preventivo impeditivo e il sequestro ai fini di confisca nel diritto penale ambientale: profili critici di un uso espansivo

Dettagli
Categoria principale: Ambiente in genere
Categoria: Dottrina
Pubblicato: 12 Febbraio 2026
Visite: 793

Il sequestro preventivo impeditivo e il sequestro ai fini di confisca nel diritto penale ambientale: profili critici di un uso espansivo

di Fabio GANDELLI

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Urbanistica.Mutamento di destinazione d'uso e decreto Salva Casa

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 11 Febbraio 2026
Visite: 384

Cass. Sez. III n. 03841 del 30 gennaio 2026 (UP 11 dic 2025) 
Pres. Ramacci Rel. Di Stasi Ric. PM in proc. Sciascia
Urbanistica.Mutamento di destinazione d'uso e decreto Salva Casa

Il mutamento di destinazione d'uso tra categorie funzionali diverse (cd. "verticale") continua a richiedere il titolo abilitativo edilizio qualora l'immobile sia situato in zone diverse da quelle residenziali, commerciali o produttive (zone A, B e C ex d.m. 1444/1968) o qualora interessi la categoria rurale, espressamente esclusa dalla semplificazione introdotta dal d.l. 69/2024 (cd. "Salva Casa"). Ai fini della valutazione della rilevanza penale della condotta, il giudice di merito ha l'obbligo di accertare analiticamente: a) il tipo di mutamento realizzato; b) la categoria funzionale di partenza e quella di arrivo (specialmente se agricola); c) l'eventuale esecuzione di opere e la loro consistenza; d) la presenza di titoli abilitativi. La carenza di motivazione su tali elementi, decisivi per stabilire l'aggravio del carico urbanistico, determina la nullità della sentenza di assoluzione per violazione di legge.

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Ambiente in genere.Proroga dell'AIA e obblighi documentali ambientali

Dettagli
Categoria principale: Ambiente in genere
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 11 Febbraio 2026
Visite: 302

Consiglio di Stato Sez. IV n. 408 del 19 gennaio 2026
Ambiente in genere.Proroga dell'AIA e obblighi documentali ambientali

In tema di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), l'estensione della durata del titolo per le installazioni certificate UNI EN ISO 14001 opera sulla base del possesso del requisito all'atto del rilascio, senza che ne sia richiesto il mantenimento continuativo per l'intero periodo di efficacia. Con riguardo agli obblighi documentali, la relazione di riferimento ex d.m. 104/2019 non è dovuta per gli impianti di mera eliminazione rifiuti che non comportino l'uso, la produzione o il rilascio di sostanze pericolose. Il rinnovo dell'AIA non necessita di una nuova Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) qualora non sussistano modifiche sostanziali rispetto all'impianto originariamente autorizzato, restando preclusa l'impugnazione di vizi relativi a titoli pregressi ormai inoppugnabili

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  • Urbanistica.Monetizzazione standard e cumulo superfici nel cambio di destinazione d’uso
  • Urbanistica.Titoli abilitativi per tettoie e limiti del sindacato di legittimità sul ne bis in idem 
  • Urbanistica.Perché sono nuove costruzioni tutti i gravati interventi milanesi di trasformazione del patrimonio edilizio esistente
  • Urbanistica.Qualificazione urbanistica dell’e-commerce e natura del contributo di costruzione
  • Rifiuti.Natura permanente del deposito incontrollato di rifiuti e regime della prescrizione
  • Modificazioni genetiche.Misure volte ad evitare la presenza involontaria di OGM nell’ambiente
  • Caccia e animali.Sottrazione di fondi dall’attività venatoria per motivi etici e limiti della potestà regolamentare regionale
  • Rifiuti.Individuazione del responsabile della contaminazione
  • Sviluppo sostenibile.Disciplina dei regimi amministrativi per le energie rinnovabili
  • Urbanistica.Sospensione dell'ordine di demolizione e istanza di condono

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