Lexambiente - Rivista Trimestrale di Diritto Penale dell'Ambiente
Nell'area dedicata alla rivista è scaricabile l'ultimo fascicolo pubblicato
Lexambiente - Rivista Trimestrale di Diritto Penale dell'Ambiente
Nell'area dedicata alla rivista è scaricabile l'ultimo fascicolo pubblicato
Consiglio di Stato Sez. VI n. 9464 del 2 dicembre 2025
Elettrosmog.Distanze minime tra stazioni radio base e siti sensibili
Le distanze minime tra stazioni radio base e siti sensibili vanno calcolate considerando l’edificio rilevante. Sono illegittimi i provvedimenti comunali che effettuano il calcolo della distanza dall’area perimetrale o dalla recinzione del sito, così ampliando in maniera irragionevole l’area nella quale viene vietata l’installazione di stazioni radio base, al di là delle specifiche esigenze di tutela.
Cass. civ. Sez. V n. 32312 del 11 dicembre 2025 (CC 15 ott 2025)
Pres. Stalla Re. Di Pisa Ric. Cianflone c/ Ag. Entrate
Urbanistica.L'accatastamento non è una semplice registrazione ai fini fiscali ma presuppone la regolarità urbanistica ed edilizia
In tema di classamento e attribuzione della rendita catastale, il provvedimento emesso a seguito di procedura DOCFA costituisce un atto tributario di natura "reale", basato sulle caratteristiche oggettive dell'immobile. L'accatastamento non è una semplice registrazione fiscale, ma presuppone necessariamente la regolarità urbanistica ed edilizia del bene. Pertanto, non è possibile procedere a un classamento fondato su una diversa destinazione d'uso operata dal contribuente senza l'osservanza delle prescritte autorizzazioni, poiché non si può tenere conto di un mutamento privo di un idoneo titolo edilizio-urbanistico abilitativo. La destinazione funzionale e produttiva dell'immobile deve essere accertata in riferimento alle potenzialità d'utilizzo che non contrastino con la disciplina urbanistica vigente (segnalazione M. GRISANTI)
Art. 36-bis del Testo Unico dell’Edilizia e tutela paesaggistica: coordinamento normativo, indirizzi ministeriali e primi arresti giurisprudenziali sul “Salva Casa” nelle aree vincolate
di Antonio VERDEROSA
Consiglio di Stato Sez. VII n. 24 del 2 gennaio 2026
Urbanistica.Abuso edilizio e tutela della proprietà
In caso di abuso non sanato né sanabile, non è conferente il richiamo alla tutela della proprietà sancito dagli artt. 42 Cost. e 1 prot. 1 CEDU che riguarda i soli immobili legittimamente edificati e che trova un limite nella salvaguardia dell’interesse, di pari rilievo costituzionale (art. 117 Cost.), all’ordinato governo del territorio cui è funzionale il potere di repressione degli abusi. Non può predicarsi alcuna violazione dell’art. 1 prot. 1 CEDU in quanto tra le regole concernenti la repressione degli abusi edilizi vi è anche quella dell’acquisizione del bene abusivo al patrimonio comunale che costituisce la naturale conseguenza giuridica dell’illecito edilizio e che presuppone l’imputabilità dell’inottemperanza che, nella specie, è fuori discussione, non avendo il ricorrente dedotto ostacoli di fatto alla rimozione dell’opera. (segnalazione Ing. M. Federici)
Partecipazione civica e legittimazione alla luce della sentenza TAR Campania n. 7451 del 2025
di Oreste PATRONE
La Corte costituzionale definisce il riparto di competenze in materia di ubicazione degli impianti energetici da fonti rinnovabili
di Stefano DELIPERI
Pagina 2 di 698