Lexambiente - Rivista Trimestrale di Diritto Penale dell'Ambiente
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Cass. Sez. III n. 11999 del 22 marzo 2024 (CC 6 mar 2024)
Pres. Ramacci Est. Galanti Ric. Virga
Urbanistica.Realizzazione campo di padel
La realizzazione di un campo di padel, così come la conversione di un campo da tennis in un campo da padel, costituisce una «nuova costruzione», per la cui realizzazione è necessario il permesso di costruire. L’art. 71 comma 1 d. lgs. 117/2017 non è una disposizione urbanistica «stricto sensu», non avendo a oggetto il governo o la regolazione del territorio in sé; si limita piuttosto a prevedere un trattamento speciale in favore di certe categorie soggetti, non già a disciplinare l’uso del territorio in quanto tale. Pertanto, il comma in parola si qualifica come una norma di natura derogatoria alla disciplina urbanistica e non come una norma con natura urbanistica vera e propria. Da ciò consegue che la norma in parola facoltizza l’«utilizzo» di beni, anche se realizzati in modo difforme alla destinazione urbanistica, consentendo un «temporaneo» cambio di destinazione d’uso dei locali in cui si svolgono le attività istituzionali degli enti del Terzo Settore, che cesserebbe con il venire meno di uno dei requisiti, ma certamente non può intendersi nel senso di consentire in via generalizzata «nuove costruzioni» in assenza del rilascio dell’apposito titolo edilizio.
Corte EDU Grande Camera 9 aprile 2024 (Caso n. 53600\20)
Verein KlimaSeniorinnen Schweiz and Others v. Switzerland
Ambiente in genere.Riscaldamento globale e cambiamenti climatici
Nella sentenza della Grande Camera nel caso di Verein KlimaSeniorinnen Schweiz e Altri contro la Svizzera (istanza n. 53600/20), la Corte europea dei diritti dell'uomo ha stabilito, con una maggioranza di sedici voti a uno, che vi era stata: una violazione dell'articolo 8 (diritto al rispetto della vita privata e familiare) della Convenzione europea dei diritti dell'uomo; e, all'unanimità, che vi era stata: una violazione dell'articolo 6 § 1 (accesso alla giustizia). Il caso riguardava un reclamo presentato da quattro donne e un'associazione svizzera, il Verein KlimaSeniorinnen Schweiz, i cui membri sono tutte donne anziane preoccupate dalle conseguenze del riscaldamento globale sulle loro condizioni di vita e salute. Ritengono che le autorità svizzere non stiano adottando azioni sufficienti, nonostante i loro doveri ai sensi della Convenzione, per mitigare gli effetti del cambiamento climatico.
Corte di giustizia (Quarta Sezione) 11 aprile 2024
«Rinvio pregiudiziale – Registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche – Regolamento (CE) n. 1907/2006 (regolamento REACH) – Articolo 2, paragrafo 1, lettera b) – Ambito di applicazione – Articolo 3, punti 10 e 11 – Nozioni di “importazione” e di “importatore” – Articolo 6 – Obbligo di registrazione – Persona che assume la responsabilità della registrazione – Regolamento (UE) n. 952/2013 – Codice doganale dell’Unione europea – Deposito doganale»
TAR Campania (NA) Sez. III n. 1500 del 6 marzo 2024
Urbanistica.Demolizione e fiscalizzazione abuso
La cd. fiscalizzazione dell’abuso di cui all'art. 34 TU edilizia - la cui applicazione è limitata agli interventi eseguiti in parziale difformità dal titolo abilitativo - non costituisce condizione di legittimità dell’ordinanza di demolizione in quanto l’applicazione della sanzione pecuniaria in luogo di quella demolitoria va decisa in fase esecutiva dell’ordine di demolizione. Il potere di disporre la fiscalizzazione degli abusi, disciplinato dall'art. 34, d.P.R. n. 380/2001, ha valore eccezionale e derogatorio e deve essere inteso nel senso che non compete all'Amministrazione procedente valutare, prima dell'emissione dell'ordine di demolizione dell'abuso, se la misura possa essere applicata, incombendo, piuttosto sul privato interessato, la dimostrazione, in modo rigoroso e nella fase esecutiva, della obiettiva impossibilità di ottemperare all'ordine stesso senza pregiudizio per la parte conforme.
Lo sviluppo sostenibile: significato giuridico e attuazione da parte di giudici e tribunali
di Giuseppe DE NOZZA
Cass. Sez. III n. 11390 del 19 marzo 2024 (UP 24 gen 2024)
Pres. Ramacci Est. Semeraro Ric. Palumbo
Rifiuti.Qualificazione ed accertamento della pericolosità
Il detentore del rifiuto (e non soltanto il produttore), quando la composizione del rifiuto potenzialmente pericoloso non sia immediatamente nota, ha l'onere di raccogliere le informazioni idonee a consentirgli di acquisire una conoscenza sufficiente di detta composizione e, in tal modo, di attribuire a tale rifiuto il codice appropriato. Va esclusa radicalmente la possibilità di arbitrarie scelte da parte del detentore del rifiuto circa le modalità di qualificazione del rifiuto ed accertamento della pericolosità.
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