Lexambiente - Rivista Trimestrale di Diritto Penale dell'Ambiente
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Corte costituzionale n. 75 del 24 marzo 2022
Oggetto: Paesaggio - Norme della Regione Siciliana - Vincolo paesaggistico sopravvenuto rispetto alla realizzazione di un'opera abusiva - Esclusione dell'irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie a carico dell'autore dell'abuso edilizio.
Dispositivo: non fondatezza - inammissibilità
Cass. Sez. III n. 7599 del 3 marzo 2022 (UP 20 ott 2021)
Pres. Rosi Est. Noviello Ric. Coxe
Urbanistica.Sottotetti
Avuto riguardo alla nozione di sottotetto non può definirsi tale (con i conseguenti vantaggi in termini di esclusione dalla volumetria) un ultimo piano di un immobile che abbia già un’altezza corrispondente o superiore ai 2,70 metri, ossia l’altezza minima prevista per legge (con DM del luglio 1975 e L. 457/78 art. 43) perché un piano sia qualificabile come abitativo. Un piano che abbia una tale altezza deve reputarsi abitativo e non un mero sottotetto
Consiglio di Stato Sez. IV n. 1142 del16 febbraio 2022
Urbanistica.Vincoli conformativi in caso di attrezzature ricreative sportive e verde pubblico
La destinazione ad attrezzature ricreative, sportive e a verde pubblico, data dallo strumento urbanistico ad aree di proprietà privata, non implica l’imposizione sulle stesse di un vincolo espropriativo, ma solo di un vincolo conformativo, che è funzionale all’interesse pubblico generale conseguente alla zonizzazione effettuata dallo strumento urbanistico e i vincoli di destinazione per attrezzature e servizi, fra i quali rientra ad esempio il verde pubblico attrezzato, realizzabili anche ad iniziativa privata o promiscua in regime di economia di mercato, hanno carattere particolare, ma sfuggono allo schema ablatorio e alle connesse garanzie costituzionali in termini di alternatività tra indennizzo e durata predefinita, non costituendo vincoli espropriativi, bensì soltanto conformativi, funzionali all’interesse pubblico generale.
La tutela culturale dei cimiteri comunali
(spunto di riflessione da Cons. Giust. Amm. Regione Siciliana n. 819/2021)
di Massimo GRISANTI
Cass. Sez. III n. 7874 del 4 marzo 2022 (UP 21 gen 2022)
Pres. Di Nicola Est. Scarcella Ric. Intiso
Rifiuti.Violazione prescrizioni AIA
Il legislatore, all'interno dell’art. 29-quattuordecies d.lgs. n. 152 del 2006, nel descrivere le condotte attribuibili a colui che è titolare dell'autorizzazione integrata ambientale, distingue tra l'inosservanza, in generale, di una qualsiasi delle prescrizioni del provvedimento autorizzativo, relativamente alla quale si applica la sola sanzione amministrativa, e le violazioni "qualificate", tra cui quelle concernenti la «gestione dei rifiuti», penalmente rilevanti. Non sembra dubitabile che l'apposizione di etichettatura sui contenitori o di segnaletica nelle aree destinate al deposito dei rifiuti, proprio in quanto funzionale ad una corretta informazione sulla natura e tipologia degli stessi per tutti coloro che con i medesimi vengono in contatto, attenga alla «gestione dei rifiuti»
TAR Campania (NA) Sez. II n. 1160 del 21 febbraio 2022
Urbanistica.Certificazione agibilità
La disciplina della certificazione dell'agibilità non configura una vera e propria ipotesi di silenzio assenso in senso tecnico, di cui all'art. 20 della L. n. 241 del 1990, ma dà invece luogo ad una sorta di legittimazione ex lege, che prescinde dalla pronuncia della Pubblica amministrazione e che trova il suo fondamento nella effettiva sussistenza dei presupposti richiesti dalla legge per il rilascio del titolo
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