Lexambiente - Rivista Trimestrale di Diritto Penale dell'Ambiente
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Consiglio di Stato Sez. VII n. 2716 del 11 aprile 2022
Ambiente in genere.Demanio e cessazione utilità pubblica del bene
Nel caso del demanio, la sopravvenuta cessazione dell’utilità pubblica del bene può, al più, giustificare l’adozione da parte dell’amministrazione proprietaria (o di altra indicata dalla legge) di un atto esplicito di sdemanalizzazione; tuttavia, finché non intervenga una determinazione espressa in tal senso, il bene demaniale continua ad essere tale, giacché i criteri che regolano in origine tale appartenenza sono stabiliti direttamente dalla legge.
Consiglio di Stato Sez. IV n. 2702 del 11 aprile 2022
Rifiuti.Gessi di defecazione
Le disposizioni europee e nazionali hanno posto in evidenza l’obiettivo di limitare e ottimizzare l’utilizzo dei fertilizzanti e, in tale ambito, dei correttivi del pH del terreno, sì da ridurre la dispersione nell’ambiente delle componenti azotate.
A tale finalità corrisponde l’innalzamento del coefficiente di efficienza dei fertilizzanti e, segnatamente, dei gessi di defecazione. Né sussistono elementi per dedurre un effetto incongruo riveniente dalla modifica del coefficiente introdotta. Il valore del coefficiente non può che essere convenzionale, costituendo esso un parametro di riferimento – dal contenuto lato sensu precettivo – per l’utilizzazione dei diversi tipi di concime, la cui resa effettiva è determinata da molteplici fattori di contesto specifico. Trova coerente spiegazione, quindi, la scelta di una regione di affidarsi all’aumento del coefficiente per spingere in direzione di una maggiore attenzione degli operatori all’uso ottimale dei vari tipi di concime e alle conseguenze ulteriori in termini di minore dispersione di sostanze a base di azoto.
Corte costituzionale n. 115 del 9 maggio 2022
Oggetto: Ambiente - Parchi e riserve naturali - Norme della Regione Lazio - Modifica della perimetrazione del Parco naturale regionale dell'Appennino "Monti Simbruini", istituito con la legge regionale n. 8 del 1983.
Dispositivo: non fondatezza
TAR Lombardia (MI) Sez. II n. 852 del 14 aprile 2022
Urbanistica.Legittimazione al ricorso di ente collettivo
L’ente esponenziale agisce a tutela dell’interesse omogeneo del gruppo, non dell’interesse particolare del singolo. L’utilità perseguita con il ricorso non è la rimozione di una lesione già verificatasi nella sfera giuridica della singola impresa (non potendo, anzi, l’ente esponenziale giammai sostituirsi al singolo ed agire in giudizio per far valere una lesione subita dall’individuo appartenente al gruppo dei cui interessi omogenei si fa portatore), ma è la rimozione di una lesione subita dal gruppo in quanto tale (fattispecie relativa ad associazione, ente collettivo, istituito per la tutela degli interessi omogenei dei soggetti proprietari di immobili, di cui l'associazione è ente esponenziale).
Corte costituzionale. Dopo la posidonia il legname spiaggiato: rifiuto o non rifiuto?
di Gianfranco AMENDOLA
Consiglio di Stato Sez. II n. 2475 del 4 aprile 2022
Acque.Impianti idroelettrici
Gli impianti idroelettrici, per l’autorizzazione alla costruzione ed esercizio, richiedono sia il titolo autorizzativo che la concessione di derivazione a fini idroelettrici. Il solo titolo abilitativo edilizio non è, quindi, sufficiente ad integrare i requisiti per l’accesso alla Qualifica IAFR, in assenza di una idonea concessione di derivazione acque a uso idroelettrico.
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